Si sono aperte ufficialmente  le sottoscrizioni a Systema. Credit fund, primo fondo italiano di direct lending destinato a piccole e micro imprese lanciato da Confidi Systema!, Prader Bank e Borsadelcredito.it.

Il veicolo – che punta a raccogliere 50 milioni di euro e che entro settembre dovrebbe raggiungere il primo closing a 30 milioni – si propone come canale alternativo a quello bancario per le aziende a ridotta capitalizzazione.

Sgr, fondi pensione, fondazioni e fondi di categoria sono alcune delle categorie-target d’investitori a cui si rivolgera’.

Dal closing della raccolta, il comparto avra’ una durata di sette anni, durante i quali – poiche’ si tratta di un fondo chiuso e riservato che non prevede finestre di disinvestimento anticipate – il capitale investito e’ di fatto immobilizzato.

“E’ anche per questo motivo che si rivolge a investitori qualificati e professionali, quotisti a cui riconosceremo un premio per il rischio interessante”, ha spiegato Lorenzo Mezzalira, presidente di Confidi Systema!, nel corso di una presentazione.”

Il rendimento a scadenza cui il fondo punta e’ del 4,01% annuo lordo, che diventa 3,43% una volta depurato di tutti i costi di rischio del credito e di gestione/amministrazione. Su quest’ultimo fronte, il ter annuo ammonta all’1,41%. Il basket non fara’ ricorso alla leva finanziaria e ha una durata di sette anni a partire dalla chiusura della raccolta, con un possibile periodo di grazia di tre anni.

Con quanto via via raccolto, i promotori dell’iniziativa – per dirla con una perifrasi cara a Guido Carli – ‘daranno da bere ai cavalli’, finanzieranno cioe’ le piccole e piccolissime realta’ imprenditoriali associate a Confidi Systema!. Quest’ultima svolge anche il ruolo di garante dei prestiti erogati, che avranno una copertura minima del 75%, consentendo dunque di mantenere contenuta la rischiosita’ dello strumento. In caso di eventuali incagli, sara’ la stessa Confidi a farsi carico delle singole posizioni, retrocedendo infine al fondo quanto eventualmente recuperato. Su questo fronte, e’ attesa una quota fisiologica tra 1% e 2%.

Dopo la valutazione inziale di Confidi e alla conseguente attribuzione di un rating creditizio, verranno erogati prestiti fino a 60 mesi – singole posizioni da 30.000 a un milione di euro – con ammortamento e pagamento dell’interesse trimestrale. Il tasso applicato variera’ tra 3% e 9% a seconda della rischiosita’ del profilo del richiedente. Facendo leva sulla banca dati storica di Confidi e sulla velocita’ d’erogazione che la piattaforma promette – delibere in 24 ore ed erogazione in pochi giorni – il fondo cerchera’ di attivare 90 investimenti al mese nel corso del primo anno di vita, per arrivare a 1.112 posizioni complessive dopo 12 mesi e posizionarsi infine su una media di 500 prestiti/anno, chiudendo l’intera vita del veicolo con 4.141 prestiti erogati al tessuto imprenditoriale. L’investimento minimo e’ di 500.000 euro, ma a seconda del successo che avra’ l’inziativa i promotori non escludono di poter ragionare in futuro sul lancio di altri fondi appetibili anche per una clientela upper affluent, con una soglia d’ingresso che verrebbe quindi ridotta intorno a 100-150.000 euro.