confartigianato fidi piemonte nord ovest anteprimaConfartigianato Fidi Piemonte e Nord Ovest ha realizzato nel 2015 un ottimo bilancio di esercizio che segna una inequivoca inversione di tendenza rispetto al passato.

Il Confidi presieduto da Adelio Ferrari e guidato da Gianmario Caramanna, segna positivi risultati sia sul versante della organizzazione che della governance, sia a livello finanziario che operativo.

Gianmario Caramanna, Direttore Generale Confartigianato Fidi Piemonte e Nord OvestLa scelta strategica fatta propria dagli Amministratori e dalla Direzione Generale di affrontare la crisi del Paese e del sistema delle garanzie attraverso il potenziamento della struttura e l’avvio della operatività sul territorio nazionale, preferendo politiche di sviluppo al piccolo cabotaggio conservativo, sta offrendo ottimi riscontri: “alle solide ed irrinunciabili radici piemontesi, il nostro albero si è irrobustito con nuova linfa che ha dato vita ad altri rami produttivi, a partire da quello lombardo e, da ultimo in ordine temporale, da quello di Roma e del Lazio così afferma il direttore generale Gianmario Caramanna.

Il bilancio consuntivo 2015 concretizza appieno quella inversione di tendenza già in parte rilevatasi lo scorso anno rispetto al precedente triennio: nel 2015 i volumi delle garanzie erogate attraverso le banche convenzionate segnano un incremento del 6,4 %, il patrimonio di vigilanza si mantiene a livelli eccellenti (Euro 31,1 milioni), l’utile operativo ante accantonamenti è pari a oltre Euro 2,6 milioni ed un’ulteriore somma di circa Euro 2,5 milioni viene accantonata al Fondo Rischi che ormai supera Euro 18 milioni, e – ciò nonostante – il conto economico chiude con un attivo di circa Euro 200 mila.

Ulteriore conferma della solidità e qualità della nostra azienda, continua Caramanna, si riscontra sia attraverso il calcolo del Tier 1 e del Total Capital Ratio che – al 31.12.2015 in ulteriore crescita rispetto al livello già eccellente del 2014 – risultano essere rispettivamente pari al 17,7% ed al 19,2%, sia attraverso il calcolo del Cost Income (cioè del rapporto tra costi operativi e margine di intermediazione) che anche nell’anno 2015, con il 54,61%, evidenzia un buon livello di efficienza, addirittura di prim’ordine se relazionato al sistema nazionale dei confidi.”

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