L’Assemblea dei Soci di ConfeserFidi, società finanziaria iscritta all’art. 106 del TUB e vigilata da Banca d’Italia, riunita oggi sotto la presidenza di Roberto Giannone, ha deliberato l’approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2016 che ne evidenzia l’accresciuta capacità di sostegno alle imprese per l’accesso al credito.

La società, gestita dall’amministratore delegato Bartolo Mililli, nel 2016 ha incrementato la propria base sociale di 480 nuovi soci fino a raggiungere una compagine sociale di 8.999 imprese associate (+5,6% rispetto all’anno precedente), sviluppando la propria attività in tutte le regioni del Centro Sud Italia ed in particolare in Campania, Lazio e Puglia.

L’ammontare di credito deliberato è anch’esso aumentato nell’anno in corso del 48% superando Euro 97 milioni, di cui circa la metà in Sicilia e l’altra metà nelle Regioni del Centro Sud Italia, grazie alla strategia di sviluppo e di diversificazione territoriale che la società sta perseguendo.

Anche i finanziamenti erogati direttamente da ConfeserFidi fanno registrare un notevole incremento (+ 70% passando dai Euro 2.976.800 2015 ai 5.047.715 del 2016) sia per la partnership con il FEI (Fondo Europeo Investimenti) che ha messo a disposizione importanti risorse destinate alla realizzazione dei programmi di investimento delle imprese, sia al notevole apprezzamento da parte delle imprese del bridge loan, finanziamento ConfeserFidi che anticipa quello bancario e si estingue all’erogazione di questo, riducendo notevolmente ed a volte azzerando i tempi di attesa dei finanziamenti da parte delle imprese.

Di pari passo, all’aumento dell’operatività, è stata incrementata la capacità di mitigare il rischio di credito da parte della società che, nel 2016, ha contro-garantito attraverso il Fondo Centrale di Garanzia il 57% del credito garantito erogato (a fronte del 55% registrato nel 2015).

L’assemblea, su proposta del consiglio di amministrazione, ha destinato il 30% dell’utile, pari a Euro 98.755, a “riserva legale” ed il 70%, pari ad Euro 230.429, a “riserva indivisibile”.

Questi sono in sintesi i “numeri” di ConfeserFidi:

  • Crediti deliberati per Euro 97.228.600
  • Garanzia concessa per Euro 90.534.542
  • Finanziamenti erogati direttamente per Euro 5.047.715
  • Finanziamenti perfezionati 1.830
  • Imprese socie 8.999
  • Utile Netto Euro 329.184
  • Patrimonio Netto Euro 17.332.348

L’amministratore delegato, Bartolo Mililli (nella foto), ha espresso grande soddisfazione per l’incremento delle commissioni nette, del margine di intermediazione, attestatosi a Euro 3.947.917 (+34,2% rispetto al 2015), e la riduzione del cost to income al 70%, sotto la media di settore, rilevando come ciò sia il risultato dell’impegno profuso nel perseguimento della strategia aziendale.

Il consiglio di amministrazione, per bocca del presidente Roberto Giannone, ha manifestato forte apprezzamento per l’incremento del Patrimonio Netto (pari a Euro 17.332.348, +2,4% rispetto al 2015) e della solidità dell’azienda che, in virtù dei fondi patrimoniali e degli accantonamenti in bilancio, copre il 25% dei crediti erogati. Il presidente ha riferito che ConfeserFidi intende utilizzare al meglio l’eccedenza patrimoniale continuando a crescere anche per linee esterne, in particolar modo nelle Regioni del Centro Italia, rafforzando alcune partnership già avviate e portando a compimento alcune azioni già intraprese, in una cornice di sana e prudente gestione.

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