Confartigianato Fidi presenta il bilancio 2016, in attesa dell’approvazione da parte dell’Assemblea di fine aprile.  

Adelio Giorgio Ferrari, presidente di Confartigianato Fidi così commenta il bilancio:  

La gestione amministrativa nel 2016 – nonostante i risultati positivi sul piano produttivo, organizzativo e funzionale, così come sul versante della governance ed operativo – si chiude con una perdita di esercizio pari a circa Euro 3,5 milioni a causa di un accantonamento prudenziale suppletivo, effettuato in corso d’anno, per oltre Euro 5,4 milioni, derivante da problematiche connesse alle modalità tecniche di funzionamento di talune riassicurazioni cappate. Peraltro, tale vicenda ha conseguentemente comportato un profondo mutamento nell’assetto gerarchico-organizzativo della sede centrale (creazione dell’Area Controgaranzie-Riassicurazioni e Contenzioso), dando altresì origine al potenziamento, oggi a regime, delle fasi di controllo e monitoraggio.

L ’incremento delle garanzie erogate in corso d’anno (per il 90,77% realizzate attraverso la struttura territoriale diretta del Confidi), sono passate da Euro 66,36 a Euro 66,87 milioni (2.257 pratiche erogate garantite dal Confidi) equivalenti ad un +7,5% rispetto al 2014 e + 1% rispetto al 2015 ed a oltre Euro 126 milioni di finanziamenti ed affidamenti garantiti

I parametri ufficiali testimoniano l’ottima solvibilità del Confidi: infatti, il CET 1 / Capital Ratio, il Tier 1 Capital Ratio e il Total Capital Ratio risultano essere rispettivamente pari a 21,1%, 21,1% e 21,3%, in miglioramento rispetto ai valori di Tier 1 e di Total Capital Ratio del 2015 i cui valori erano rispettivamente attestati al 17,7% ed al 19,2%.

Riproduzione Riservata PLTV