pltv_1x1_fedartCon l’adozione, il 10 ottobre 2014, della revisione del “SISTEMA DEI POTERI DELEGATI e TARIFFARIO (appendice del Regolamento Aziendale)” il consiglio di amministrazione di Confartigianato Fidi ha assunto una decisione in netta discontinuità e controtendenza a favore delle P.M.I. socie.

Infatti, attraverso il nuovo Tariffario, si concretizza un minor esborso a carico delle imprese conseguente alla riduzione di oltre lo 0,50% delle azioni integrative che ogni impresa deve versare al momento dell’erogazione di un affidamento a breve termine o di un finanziamento a medio lungo termine da noi garantito.

Ciò – come si legge nel documento varato dal consiglio di amministrazione. – “si è reso possibile in virtù di una situazione patrimoniale sufficiente e di buon profilo, come potuto verificare dal riscontro della adeguatezza patrimoniale (verificata semestralmente) che ha evidenziato un margine disponibile di capitale, che permette l’operazione posta in essere”.

Il Presidente di Confartigianato Fidi, Adelio Ferrari (festeggiato nell’occasione da Amministratori e Sindaci per la recente elezione quale nuovo Presidente nazionale di FEDART Fidi), afferma come: “si possa ritenere pienamente conseguito l’obiettivo di ristrutturare il nostro Tariffario attraverso la miglior razionalizzazione della distribuzione dei costi descritti nelle diverse voci, nel segno della più totale trasparenza, senza aggiungere complessivamente alcun incremento circa l’onere a carico delle imprese socie ed anzi, grazie alla riduzione di oltre lo 0,50% delle azioni integrative, definendo un minor esborso a carico delle imprese artigiane e delle p.m.i. socie”.

“Infatti – interviene il Direttore Generale del nostro Confidi, Gianmario Caramanna – non soltanto al netto di tale minor esborso le proiezioni del conto economico (a parità di erogato, l’intervenuta rimodulazione totale dei costi della garanzia consente il mantenimento complessivo dell’attuale introito – n.d.r.) e patrimoniale del nostro Confidi mantengono un livello adeguato, ma soprattutto le nuove tariffe, accanto ad un costo della garanzia sempre parametrato al rating di ciascuna impresa, introducono una imponente scontistica sia sulle linee controgarantite dal Fondo Centrale di Garanzia (con tariffe scontate fino all’80%), sia su quelle riassicurate FEI (sconto del 40%), sia su altre linee che godono di riassicurazioni o contributi/convenzioni territoriali in essere (riduzioni tra il 10 ed il 20%)”.