Compass ha ottenuto risultati record al 31 dicembre 2017 (6 mesi di attività) con utile netto a €160m (+30% a/a) e ROAC al 30%.

In un contesto di mercato in graduale normalizzazione, Compass riporta un semestre eccellente caratterizzato da un andamento robusto dell’erogato, sostenuto dal rafforzamento dei canali distributivi, dalla tenuta della marginalità e dalla riduzione del costo del rischio. L’asset quality è costantemente mantenuta sui migliori standard internazionali grazie alla politica di regolare cessione dello stock di sofferenze, mentre la politica di accantonamento è già allineata ai nuovi criteri richiesti dalla BCE alle banche europee.

Viceversa, in positivo, le nuove misure potrebbero aprire opportunità di business (offerta più selettiva di credito, minore pressione sui margini, maggiori possibilità di accordi distributivi).

Prosegue l’incremento degli impieghi a clientela che nel semestre si attestano a Euro 12.097,5 milioni (11.750,3 milioni) con un erogato di periodo di Euro 3.346,3 milioni (+7,1%, da 3.125,8 milioni) concentrato su prestiti personali e carte di credito. Le attività deteriorate restano sui minimi storici a Euro 189,4 milioni (1,6% degli impieghi) con un tasso di copertura del 71,8% (pressoché invariato). Le sofferenze nette saldano in 13,3 milioni, rappresentano lo 0,1% (invariato) del totale impieghi e mostrano un tasso di copertura del 93,3%. Nel semestre è regolarmente proseguita l’attività di cessione all’esterno del Gruppo delle partite deteriorate (per un totale di 97,5 milioni).

Il segmento è oggi il maggior contributore ai ricavi ed utili del gruppo Mediobanca. 

Le nuove misure BCE sugli NPLs rappresentano per Compass un’opportunità di crescita essendo essa già allineata ai nuovi criteri di riservazione.

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