Compass, continuità nella crescita…grazie ad una nuova produzione robusta, ad una piattaforma distributiva unica ed integrata, ad una capacità superiore nel valutare merito creditizio e pricing… 

Compass chiude il 2018 (si ricorda che il bilancio va da giugno a giugno)…con oltre €7mld di erogato si conferma tra i primi 3 operatori del mercato domestico, con una quota di mercato del 12% che fa leva su una rete distributiva – diretta (170 sportelli) e indiretta (accordi distributivi con banche terze, uffici postali, agenti ed esercenti) – tra le più vaste in Italia.

La redditività (ROAC) ha raggiunto quest’anno il 30%, con un importante percorso che ha portato la società negli ultimi dieci anni a triplicare impieghi e ricavi e decuplicare il risultato netto.

I risultati dell’esercizio sono caratterizzati da un robusto andamento dell’erogato, sostenuto dal rafforzamento dei canali distributivi, dalla tenuta della marginalità e dalla riduzione del costo del rischio. La qualità degli attivi è costantemente mantenuta ai migliori livelli internazionali grazie alla politica di regolare cessione dello stock di sofferenze, mentre la politica di accantonamento è già allineata ai nuovi criteri richiesti alle banche europee.

L’esercizio chiude con un utile di €315,3m (€258,2m lo scorso anno) dopo maggiori ricavi (+6,4%, da €936,2m a €996,2m), costi stabili (+1,6%) e minori rettifiche su crediti (-12,4%). In particolare i ricavi beneficiano dell’andamento del margine di interesse (+6,2% da €818,1m a €868,8m) per l’effetto congiunto di maggiori volumi (+6,5%) e tenuta della marginalità; l’aumento delle commissioni (+7,9%) è connesso ai maggiori volumi, in particolare sui ricavi assicurativi. I costi di struttura aumentano lievemente (+1,6%, da €279,9m a €284,5m) per nuove assunzioni (+24 risorse che si riflettono in €2m di maggiori costi del personale), alcune attività progettuali (modelli AIRB, tesoreria di Gruppo) e maggiori costi di recupero. Le rettifiche su crediti calano del 12,4% (da €276,2m a €241,9m) e rappresentano un costo del rischio di 199 bps, in ulteriore miglioramento rispetto al 30 giugno scorso (243 bps).

Prosegue l’incremento degli impieghi a clientela che nell’esercizio si attestano a €12.517,8m (€11.750,3m) con un erogato di €7.025,1m (+5,8%, da €6.638,1m) concentrato su prestiti personali e finanziamenti finalizzati. I volumi Prestiti Cessione del V risultano pari a Euro 500 milioni in linea con l’anno precedente. 

Le deteriorate lorde passano da €658,8m a €698,5m con un’incidenza sul totale degli impieghi lordi sostanzialmente invariato al 5,2%; su base netta le attività deteriorate restano sui minimi storici a €186m (1,5% degli impieghi) con un tasso di copertura del 73,4% (71,2%). Le sofferenze nette saldano in €13,6m, rappresentano lo 0,1% (invariato) del totale impieghi e mostrano un tasso di copertura del 93,9%. Il tasso di copertura del bonis rimane sostanzialmente stabile rispetto allo scorso esercizio e pari al 2,7% (2,6%).

Nell’esercizio sono state cedute attività deteriorate all’esterno del Gruppo per un totale di €171,5m (€192,5m).