Compass chiude il semestre (1 luglio 2018-31 dicembre 2018) con un risultato netto di 174,4 milioni (+9,3% rispetto allo scorso anno) dopo ricavi per Euro 513,4 milioni (+4,1%), costi per 141,9 milioni (+3,6%; Cost/Income del 27,6%) e rettifiche su crediti per 113,9 milioni (-6,3%).

Considerando i dati della Nuova produzione, in crescita (+4% A/A a €3,5mld in 6M) ed in fase di ribilanciamento in accordo con le linee guida del Piano Industriale: maggior quota di prestiti personali distribuiti dal canale diretto per accrescere la redditività della produzionedifesa del canale bancario (stabili a €0,6mld di nuova produzione annua)
robusta performance del finalizzato per accrescere la futura attività repeat. Buona performance della Cessione del V che è cresciuta a Euro 300 milioni contro Euro 200 milioni dello stesso periodo 2017 (v tabella). 

Nel dettaglio:

  • ulteriore rafforzamento della piattaforma distributiva, elemento chiave di crescita, con
    ampliamento rete diretta: +13% in 12M (192 filiali di cui 20 gestite da agenti), tutte efficienti e redditizie
  • digital-online: canale efficiente in espansione creato per ampliare la base clienti in modo efficiente e profittevole. Negli ultimi 6M più del 10% dei prestiti personali del canale diretto sono stati erogati tramite piattaforma digitale
  • ampia e stabile base di accordi: +30k rivenditori di grande dimensione e distributori locali banche: 50 banche ITA (di dimensione medio/grande) con >5.000 filiali cui si aggiungono >12.000 filiali di Poste società assicurative (2.000 punti vendita/agenzie), reti di intermediari creditizi (1.800 agenti).

Nuovo Canale Digitale affiancato alla Rete. 

Inoltre, il margine di interesse cresce da 432,3 a 450,2 milioni (+4,1%) per la tenuta della marginalità e la crescita dei volumi; le commissioni nette si incrementano del 3,9% (da 60,8 a 63,2 milioni) in linea con lo sviluppo commerciale nonostante i maggiori rappel a favore dei distributori.

I costi di struttura aumentano del 3,6% (da 137 a 141,9 milioni) per il rafforzamento dell’organico (+15 risorse) e della rete distributiva (+6 filiali dirette, +16 agenzie).

Le rettifiche su crediti calano del 6,3% (da 121,6 a 113,9 milioni) e rappresentano un costo del rischio in costante miglioramento a 180bps (199bps al 30 giugno scorso e 204bps al 31 dicembre 2017).

Gli impieghi netti aumentano da 12,5 a 12,8 miliardi con un maggior erogato dei 6 mesi da 3,3 a 3,5 miliardi; i prestiti personali rappresentano circa il 60% dello stock mentre i finanziamenti con cessione del quinto superano di poco i 2 miliardi (16%). Le deteriorate lorde passano da 698,5 a 694,8 milioni con un’incidenza sul totale degli impieghi lordi del 5,1% (5,2%); su base netta le attività deteriorate restano sui minimi storici a 185,8 milioni (1,5% degli impieghi) con un tasso di copertura del 73,3% (73,4%). Le sofferenze nette saldano a 13,2 milioni, rappresentano lo 0,1% degli impieghi e mostrano un tasso di copertura del 93,6%. Il tasso di copertura dei bonis cresce dal 2,7% al 3% per effetto dell’applicazione dei nuovimodelli IFRS9. Nel semestre sono state cedute attività deteriorate all’esterno del Gruppo perun totale di 114,1 milioni (97,5 milioni lo scorso anno).