Screen Shot 2015-07-14 at 15.13.08Anche nel modo di lavorare, l’ABI, in quest’anno, è molto cambiata, con un’ottica e una presenza anche sempre più europea, con il nuovo ufficio a Francoforte, il rafforzamento delle attività a Bruxelles, i maggiori continui contatti con tutte le Autorità e con l’associazionismo bancario europeo, l’intensa collaborazione nella Federazione delle Banche, Assicurazioni e della Finanza e con la continua partecipazione alle missioni governative all’estero.

Abbiamo rafforzato ulteriormente la collegialità interna come metodo di intenso lavoro e abbiamo realizzato il confronto diretto e collegiale anche con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, il Governatore della Banca d’Italia, il Presidente della Commissione Economica del Parlamento Europeo e il Comandante Generale della Guardia di Finanza. Continueremo su questa via.

Il rafforzato prestigio delle banche in Italia deriva anche dall’intensa attività culturale dell’ABI, delle banche e di importanti studiosi. Questo è stato l’anno di eventi importanti come il completamento dell’inventario delle carte di Raffaele Mattioli e di biografie e scritti su banchieri come Enrico Cuccia, Paolo Baffi e i Folonari che permettono di esprimere un più complessivo giudizio sul ruolo delle banche in Italia.

Ringraziamo vivamente il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che, nel settantesimo della rinascita dell’ABI, pochi giorni fa, ha onorato l’intitolazione a Stefano Siglienti della nuova Biblioteca dell’ABI, specializzata in editoria bancaria.

Ugualmente forte è l’impegno dell’ABI e delle banche, anche in collaborazione con le associazioni dei consumatori e con prestigiosi organismi come l’Accademia della Crusca, per un linguaggio semplice e diretto e per un forte impulso per l’educazione finanziaria e al risparmio che è uno degli elementi fondamentali della stessa educazione civica e civile e della trasparenza dei rapporti bancari. Perciò abbiamo costituito una Fondazione che è aperta a contributi e partecipazioni anche di esterni al mondo bancario e finanziario.

L’educazione finanziaria è ancor più indispensabile oggi dopo il recepimento in Italia delle nuove norme europee per salvare le banche eventualmente in crisi senza ricorrere ad aiuti di Stato che sono intervenuti in altre parti d’Europa, ma non in Italia. Deve, infatti, essere sviluppata una capillare, continua, equilibrata e completa informazione da parte delle banche, in parallelo con le competenti Autorità di vigilanza, per rendere sempre più consapevoli i risparmiatori dell’importanza della scelta non solo dei singoli prodotti bancari, ma anche sulla solidità degli organismi finanziari e bancari stessi.

Insomma, gli investimenti bancari e finanziari necessitano della medesima diligenza che viene prestata per l’acquisto della casa: le Banche, in parallelo con le Autorità, devono favorire la pienezza di consapevolezze e di conoscenze per le scelte di investimenti e di allocazione dei depositi stessi.

Consideriamo importante il Disegno di Legge del Governo per la riforma del sistema di istruzione e formazione e per il “potenziamento delle conoscenze e delle competenze in materia giuridica ed economico-finanziaria e di educazione all’autoimprenditorialità”. Innovativo è l’impegno dell’ABI per la formazione continua degli amministratori delle banche.

Il forte impegno per l’istruzione e la cultura, per la sempre più piena consapevolezza e lo spirito critico, per la conoscenza sempre più diffusa e per la comunicazione aperta, per la creatività e per le innovazioni, sono tratti fondamentali dell’ABI per una società più responsabile, più libera e più giusta. Operiamo per dare all’ABI la lungimiranza strategica, culturale e programmatica, l’autorevolezza e il prestigio delle sue stagioni migliori.

fonte: Relazione del Presidente – Antonio Patuelli – dalla 55° Assemblea degli Associati ABI