Soddisfazione per il bilancio 2018 di CheBanca (chiuso al 30 giugno).

Gianluca Sichel, amministratore delegato, così commenta “Il 2018 si è chiuso con risultati molto soddisfacenti che testimoniano come il nostro impegno per migliorare giorno per giorno il rapporto con i clienti, immedesimandosi nei loro bisogni, offrendo una modalità di interazione innovativa e semplice, coniugata con un’offerta completa e conveniente, sia il vero motore di crescita per CheBanca!. In questo esercizio abbiamo raccolto oltre €2 miliardi di nuovi risparmi, acquisito oltre 6000 clienti al mese, rafforzato la struttura commerciale con l’inserimento di circa 200 consulenti che hanno apprezzato il nostro modello di business. CheBanca! è sempre più la Banca “dove andare” per l’unicità della customer experience. Ringraziamo tutti i clienti che, anche quest’anno, ci hanno votato come la “Miglior Banca Digital Multicanale” per innovazione e qualità del servizio.”

I mutui ipotecari alle famiglie salgono da €7,5mld a €8,1mld per effetto di un erogato di €1,6mld (+29% rispetto ai €1,2mld di Giugno 2017). La qualità dell’attivo si mantiene su ottimi livelli: le attività deteriorate nette diminuiscono da €180,6m a €155,1m e rappresentano l’1,9% degli impieghi netti con un tasso di copertura del 53,3% (47,8%); le sofferenze nette sono pari a €92,7m (1,1% degli impieghi netti) coperte al 60,9% (56,4%). Le deteriorate lorde flettono da €346,1m a €332,1m con un’incidenza del 4% (4,5%)

POTENZIAMENTO DEL FRANCHISE E DEL PORTAFOGLIO PRODOTTI

Coerentemente con le linee guida del Piano 2016-2019, CheBanca! ha:

  • proseguito lo sviluppo del CRM che contestualmente si pone a supporto della forza di vendita ed integra – con una soluzione innovativa – una pluralità di canali di interazione con i clienti finali;
  • integrato le attività acquisite da Barclays in Italia ottimizzando la rete distributiva e rilanciando l’attività commerciale;
  • avviato una nuova rete di consulenti finanziari: nell’ultimo anno la rete ha raggiunto i 226 consulenti (da 65 a giugno 2017) – collocati in 46 uffici – e salirà a 320 nel giugno 2019;
  • avviato il potenziamento della rete distributiva proprietaria con l’inserimento di nuove figure commerciali (per un totale di oltre 400 gestori affluent/wealth) mantenendone l’unicum sul mercato (approccio consulenziale integrato con l’infrastruttura tecnologica e CRM all’avanguardia nella distribuzione sui canali digitali); in particolare, è stato avviato il modello di servizio “Premier” dedicato alla gestione della clientela di più alto profilo (disponibilità >€500 mila) che con 81 professionisti gestisce quasi 12 mila clienti e €4,3mld di masse;
  • aumentato la base di clienti, oggi pari a 807mila, con un’acquisizione mensile lorda di oltre 6.000 teste di cui oltre il 30% acquisito tramite canali digitali;
  • completato il portafoglio prodotti e rafforzata la piattaforma investimenti “open-guided”, avvalendosi delle principali case di investimento internazionali nonché dei servizi di asset allocation e di gestione di Mediobanca SGR.

REDDITIVITÀ IN MIGLIORAMENTO

Nell’esercizio il conto economico mostra la seguente evoluzione:

  •  i ricavi aumentano del 7% (da €274,6m a €292,5m) in particolare grazie alla crescita delle commissioni (+16%; da €68,9m a €79,7m);
  • parallelamente si riducono i costi di struttura (-0,7%, da €237m a €235,3m) che tuttavia a perimetro omogeneo, mostrerebbero una riduzione del 6,9% per effetto delle sinergie rivenienti dalla fusione ed integrazione del ramo Barclays;
  • le rettifiche su crediti flettono da €19,4m a €16,5m per il miglioramento del rischio sui mutui ipotecari e per l’avvio dell’utilizzo dei modelli interni;
  • l’utile netto si attesta a €27,7m, in crescita rispetto ai €26,9m dello scorso anno che incorporavano, però, un provento straordinario di €15,2m.