Spefin, societa’ specializzata nell’acquisto di crediti performing e specialty finance nell’erogazione di contratti di finanziamento contro cessione del quinto dello stipendio, potrebbe quotarsi su Aim Italia nell’ultimo trimestre dell’anno.

E’ quanto spiegato a MF-Dowjones da Emilio Mauro, a.d. della societa’ che lo scorso dicembre e’ entrata in Elite, la piattaforma internazionale di servizi integrati, creata da Borsa Italiana nel 2012 per consentire alle migliori aziende nazionali di seguire un efficace percorso di crescita anche attraverso un approccio istituzionale ai mercati finanziari.

“Siamo un intermediario finanziario nato nel 2006. Di fatto – spiega il Ceo – abbiamo sempre operato nell’ambito della cessione del Quinto. Poi negli ultimi anni abbiamo creato un nuovo modello di business – sempre legato alla cessione del Quinto – finanziando gli altri intermediari finanziari sotto forma di acquisto del credito. Di fatto, acquistiamo Crediti Performing da un lato e eroghiamo direttamente dall’altro attraverso la rete di agenti e mediatori e tramite l’innovativa applicazione My Quinto”.

Il mercato della cessione del Quinto, sottolinea il numero uno di Spefin, “e’ in forte espansione. Negli ultimi anni e’ passato da una quota di volumi pari a 3/4 mld ai 5 mld nel 2016. La cessione del Quinto, in particolare, ha rappresentato il 9% mercato del credito al consumo complessivo.

Anche nel 2017 la tendenza e’ al rialzo con circa un +3% rispetto al 2016. Credo, comunque, che il mercato possa crescere ancora di piu’. Il target, rappresentato da dipendenti pubblici e pensionati, e’ pari a circa 20 mln a cui si aggiunge una quota di privati pari a 11 mln.

E’ un mercato con uno spazio di crescita enorme”. “Crediamo – prosegue Mauro – di essere in grado di competere in questo settore grazie a tre componenti fondamentali: elevata qualita’ del management – con forte conoscenza del mercato – selezione di una reti di agenti specialisti e la tecnologia. Abbiamo puntato molto sulla tecnologia lanciando a fine 2017 la novita’ assoluta: My Quinto; si tratta di un’app intelligente e interattiva. Si puo’ un ottenere finanziamento a distanza con la tecnologia della firma digitale”. Spefin per finanziare la sua crescita sta valutando anche la possibile quotazione su Aim Italia e per tale ragione ha gia’ avviato dei contatti con i possibili Nomad.

“Noi – afferma il Ceo – siamo sempre cresciuti per linee interne. Recentemente, comunque, abbiamo fatto un aumento di capitale riservato alla Banca Popolare Agricola di Ragusa. Le banche oggi piuttosto che crearsi un proprio prodotto internamente hanno preferito fare acquisizioni. Sono pochi ormai gli intermediari finanziari indipendenti. Noi stiamo valutando l’idea di presentarci al mercato attraverso una quotazione all’Aim”. Ancora prematura qualsiasi indicazione sull’ammontare della possibile Ipo. “Abbiamo fatto i primi incontri con i Nomad. Attendiamo feedback da parte loro”, precisa Mauro sottolineando come tempistica dell’eventuale collocamento “l’ultimo trimestre del 2018”. Spefin si presentera’ al mercato con numeri in forte crescita.

“Il 2017 – afferma ancora il Ceo – si chiude con soddisfazioe. In termini di volumi abbiamo raddoppiato la produzione del 2016 e abbiamo registrato un +50% rispetto al piano industriale. Il margine di intermediazione e’ passato da Euro 2,2 mln del 2016 ai Euro 6 mln al terzo trimestre 2017. Pensiamo di chiudere a circa Euro 8 mln al 2017 come margine di intermediazione. Negli ultimi 3-4 mesi siamo cresciuti tantissimo e siamo ottimisti sul 2018”.

L’azionario di Spefin vede la Banca Agricola Popolare di Ragusa al 18,18%, Vittoria Assicurazioni  al 17% e il resto del capitale in mano al Ceo Emilio Mauro.

riproduzione riservata MF-Dowjones