PLTV riporta comunicato stampa di UGL TERZIARIO – UGL AGENTI DI COMMERCIO – SINDACATO SIMEDIA sul Protocollo Assofin e impatto sugli Agenti Cessione del V 

Cari Colleghi,

ultimamente abbiamo riscontrato che, a seguito dell’applicazione del protocollo Assofinn-CNCU operante nel nostro settore, molte mandanti stanno introducendo modi che unilaterali ai contratti esistenti. Già a suo tempo Simedia, seppure condividendo le finalità del documento in questione inerenti la tutela del consumatore, attraverso comunicazioni ufficiali indirizzate ai firmatari, aveva evidenziato le criticità e i pregiudizi che il suddetto protocollo comportava.

La sua entrata in vigore, oltre a confermare in maniera evidente la mancanza di qualsivoglia considerazione per la categoria degli agenti in attività finanziaria, visto che nessuna sigla sindacale né associativa è stata invitata al tavolo per la discussione del richiamato protocollo, introduce ad avviso di Simedia quattro importanti problematiche, ovverosia:

  • gli agenti in attività finanziaria stanno ricevendo dalle mandanti modi unilaterali sul mandato d’agenzia che andranno a incidere negativamente e in maniera determinante sul fatturato futuro dell’agente, oltre che sul consueto modus operandi lavorativo. Tali modi che mettono l’agente in attività finanziaria nella condizione di scegliere tra accettare, sic et simpliciter, l’ingente decurtazione di quanto in precedenza percepito a titolo di commissione oppure richiedere, laddove ne sussistano le giuste condizioni, un congruo indennizzo ovvero recedere dal mandato. E’ superfluo evidenziare che, qualunque sia la scelta effettuata, questa si ripercuoterà in maniera negativa sul rapporto in essere con la propria mandante.
  • Il protocollo, con l’introduzione delle verifiche sulle informazioni (da compiersi almeno sul 25% dei richiedenti il finanziamento), comporta una discriminazione a chiaro svantaggio del consumatore. Ad oggi non sono affatto chiare le modalità con cui viene determinato questo 25% né, tantomeno, quali siano le possibili cause di diniego (merito creditizio? Sovraindebitamento? Sostenibilità del debito?). Ipotizziamo che la selezione avvenga con una sorta di estrazione. Se così fosse, per quale motivo a un ipotetico cliente/consumatore potrebbe essere negato un finanziamento? Solo perché rientra nel 25% campionato per le verifiche? E se lo stesso si ripresentasse in un’altra nanziaria dove non fosse oggetto di verifica? Cosa succederebbe?
  • L’applicazione del protocollo introduce una minore trasparenza sui costi del finanziamento, poiché prevede che non vengano più evidenziati quei costi (come gli oneri assicurativi, i costi bancari, i costi di intermediazione del proponente, etc.) che dovevano essere risarciti al consumatore nel caso di estinzione anticipata del nanziamento col sistema del “pro rata temporis”. Detti costi, con l’introduzione del protocollo, saranno invece tutti incorporati all’interno del TAN, così che il consumatore, all’estinzione del finanziamento, otterrà una restituzione dei costi sostenuti, solo in ragione degli interessi risultanti dal piano di ammortamento “alla francese”; da nostri conteggi emerge che i valori sono nettamente inferiori rispetto alle previsioni iniziali. E’ questa la TUTELA del consumatore? E’ questa la TRASPARENZA tanto auspicata da Banca d’Italia?
  • L’introduzione del pagamento agli agenti in attività finanziaria delle commissioni solo sul delta montante, al netto delle controestinzioni di altri finanziamenti, fa sì che la disincentivazione a proporre operazioni di rinnovo di finanziamenti ricada solo, a livello economico, sull’operato e la produzione degli agenti, in quanto le banche, le assicurazioni e gli intermediari finanziari applicano le stesse condizioni di mercato, sia per i rinnovi che per i nuovi finanziamenti. E’ un’iniziativa volta a tutelare i consumatori oppure a indirizzare il business della cqs/cqp direttamente nelle liali bancarie a scapito delle reti agenti?

Alla luce delle considerazioni sopra svolte, DIFFIDIAMO gli intermediari finanziari all’applicazione del protocollo in oggetto e, al contempo, INVITIAMO gli Agenti in attività finanziaria, qualora fossero stati già raggiunti da comunicazioni riguardanti il protocollo, a contattarci quanto prima per avere i chiarimenti e le delucidazioni necessarie per comprendere il nuovo quadro normativo nonché per la quantificazione delle indennità eventualmente spettanti. Infine, invitiamo ancora una volta i promotori e sottoscrittori del protocollo a rivederne i contenuti tenendo conto delle istanze provenienti dagli intermediari del credito e soprattutto nell’intento di tutelare REALMENTE gli interessi dei consumatori.

Fonte: comunicato stampa