Santander Consumer Bank: nel 2017 Sviluppo Sostenibile della Cessione del V

Il Gruppo Santander Consumer Bank ha registrato nel 2017 un incremento significativo di volumi rispetto all’anno precedente, con una buona performance nel settore automotive, nel settore dei prestiti finalizzati ed una leggera contrazione nella cessione del quinto.
Nel segmento automotive la Capogruppo Santander Consumer Bank registra un incremento dell’11,4%, con un’importante incidenza dei marchi relativi agli Accordi Captive, mentre Banca PSA Italia concorre nel 2017 ai risultati del bilancio consolidato con un erogato totale pari ad Euro 795,6 milioni (+20,1% rispetto all’anno precedente). Il prodotto prestito finalizzato, invece, ha chiuso l’anno in forte crescita rispetto alle performance ottenute nell’esercizio precedente: tale aumento è dovuto principalmente all’ampliamento della nuova rete agenti tramite acquisizione di un ramo d’azienda da un gruppo bancario terzo avvenuta alla fine dello scorso esercizio. Nel settore dei prestiti personali la Banca ha chiuso il 2017 con un risultato superiore del 4,1% rispetto all’anno precedente.

La Cessione del V nel 2017…

Nel corso del 2017, l’attività di vendita del prodotto cessione del quinto dello stipendio ha registrato un risultato in contrazione rispetto all’esercizio precedente (-11,1%), principalmente a causa di un mercato molto competitivo legato alla presenza di competitors con condizioni finanziare più aggressive.

Santander Consumer Bank ha mantenuto nel 2017 la strategia commerciale volta ad uno sviluppo sostenibile, perseguendo obiettivi di redditività adeguata alla natura del business, puntando in corso d’anno sia alla piena integrazione dei volumi provenienti dalla rete agenziale acquisita a fine 2016, sia all’allargamento della distribuzione dei prodotti di cessione del quinto anche attraverso le filiali della Banca, presenti su tutto il territorio.

Per contro, l’attività di distribuzione dei prodotti di Santander Consumer Bank attraverso gli Intermediari Finanziari si è ulteriormente ridotta rispetto all’anno precedente: il capitale finanziato di nuove erogazioni nel 2017 si è così attestato ad Euro 341,95 milioni (erano pari a Euro 384,8 milioni a fine 2016), con una marcata preminenza della produzione canalizzata dagli agenti monomandatari rispetto al totale dei volumi di nuove erogazioni, salita ad una quota appena superiore a 87% (contro 70,47% del 2016).

Il mix delle nuove erogazioni, distinto tra i diversi settori di occupazione della clientela, è risultato il seguente: statali e pubblici 51,77% (pari a 53,22% nel 2016); para-pubblici 4,56% (pari al 5,45% nel 2016); pensionati 26,67% (pari al 23,44% nel 2016); privati 17,00% (contro il 16,24% nel 2016).

Per quanto riguarda le attività di recupero fanno capo, alla Collection Business Unit che si è focalizzata sui processi di recupero delle quote non versate dalle amministrazioni terze cedute, tramite applicazione di strategie focalizzate ad attribuire priorità in funzione del rischio e dell’anzianità delle posizioni. In questo contesto vengono potenziate le relazioni con la rete distributiva in ottica di riduzione e prevenzione dello stato di insolvenza. Nel 2017 il portafoglio gestito a recupero è stato di Euro 410 milioni.

Da segnalare, infine, che la Banca dal 1 giugno 2017 ha aderito al “Protocollo di intesa” definito da Assofin e le Associazioni dei Consumatori partecipanti al tavolo “Associazioni Consumatori – Assofin”, finalizzato a promuovere best practice operative e commerciali nel mercato della cessione del quinto.

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