Lettera al mercato del Presidente di Conafi Prestitò, prof. Gaetano Caputi

Seppure in un contesto economico generale dominato dalla mancanza di una tangibile ripresa economica, diffusa in maniera regolare tra tutti gli operatori e in grado di imprimere quell’atteso impulso alla crescita significativa della domanda con il rapido recupero del numero degli occupati stabili, il 2016 per la nostra società ha progressivamente manifestato gli effetti positivi delle azioni effettuate nell’esercizio precedente per il reperimento di adeguate fonti di provvista e delle attuali strategie per lo sviluppo della rete commerciale, la crescita della produzione e la valorizzazione del core business.

L’attività di intermediazione nel settore dei finanziamenti con Cessione del V ha infatti segnato un importante aumento dei volumi intermediati rispetto al precedente esercizio, pari al 91,6%, a fronte di una crescita media del settore del 7,3% (fonte Assofin), con una produzione espressa in termini di montante lordo complessivamente pari a Euro 87,7 milioni. Le commissioni nette e i proventi netti da cessione di crediti conseguiti nel 2016 ammontano complessivamente a Euro 8,3 milioni, in aumento del 59,5% rispetto al 2015.

Il risultato consolidato del 2016 evidenzia un netto miglioramento del margine di intermediazione che passa da Euro 5,7 milioni dello scorso anno a Euro 8,7 milioni nel 2016 segnando una decisa inversione di tendenza rispetto al passato, ma registra tuttavia una perdita della gestione operativa di Euro 2,6 milioni. Sebbene, infatti, sia evidente il vistoso incremento della produzione e la crescita del margine di intermediazione, emerge una perdita accumulata a fine periodo, sì inferiore rispetto a quella dell’esercizio precedente (Euro 3,2 milioni), ma ora dovuta principalmente ai diversi interventi di tipo strutturale, investimenti che si sono resi necessari, da un lato per supportare la crescita della produzione e lo sviluppo commerciale e dall’altro per poter affrontare con maggior efficienza e competitività le strategie di futuro sviluppo della società.

In riferimento agli interventi appena citati vorrei evidenziare, tra gli altri ad inizio anno si è dato corso alla chiusura della procedura di mobilità e solidarietà avviando, per contro, un programma di crescita professionale dei lavoratori dipendenti attraverso la predisposizione di piani formativi specialistici cui ha partecipato attivamente l’intera forza lavoro.

In questa occasione è doveroso sottolineare il contributo fornito alla costante crescita dell’attività aziendale nell’ultimo anno, proprio grazie alla abnegazione e alla qualificata professionalità di un corpo di collaboratori e dipendenti che mai la società ha inteso abbandonare per rincorrere facili possibilità di riequilibrio dei conti nel breve periodo, proprio nella profonda convinzione che questo patrimonio di professionalità, dedizione e conoscenze formate nel corso degli anni continua a costituire la migliore salvaguardia per la realizzabilità degli ambiziosi percorsi di crescita già intrapresi, assicurando solidità a piani di attività connotate dalla condivisione degli obiettivi strategici.

I piani di sviluppo di Conafi, fondati fra l’altro sull’impiego di professionalità altamente specializzate, hanno anche richiesto degli interventi specifici finalizzati allo sviluppo e alla fidelizzazione e al rafforzamento della rete commerciale che hanno comportato significativi investimenti. In particolare, in affiancamento a percorsi di formazione continua, sono stati messi a disposizione degli intermediari convenzionati nuovi strumenti di marketing ed e’stato predisposto a loro favore un piano pluriennale incentivante che, al raggiungimento di certi obiettivi commerciali e al verificarsi di determinate condizioni sospensive, prevede l’attribuzione di adeguati strumenti di equity.

Nel corso del 2016 la società ha compiuto notevoli sforzi economici, diretti allo sviluppo della propria clientela, attraverso la sottoscrizione di nuovi accordi e convenzioni a livello nazionale che peraltro hanno permesso a Conafi di ampliare in modo significativo il proprio potenziale bacino di utenza, i cui favorevoli effetti si manifesteranno negli anni a venire.

Oltre ad ulteriori interventi di tipo organizzativo a presidio dei rischi aziendali, fra cui l’esternalizzazione di alcune importanti funzioni aziendali di controllo (quali Risk management, Compliance e Internal audit), la Società ha anche apportato una serie di modifiche in tema di Governance, fra cui la nomina di un nuovo Presidente del Consiglio di Amministrazione, una più equilibrata distribuzione dei poteri e degli incarichi all’interno del Consiglio di Amministrazione, dei Comitati costituiti al suo interno e per gli altri Organi sociali.

Ritornando al commento dei risultati economici del 2016 si deve ancora osservare il trend positivo del risultato operativo, seppur ancora negativo in valore assoluto, conseguito nei quattro trimestri dell’anno. Si è raggiunto un raddoppio del margine di intermediazione che passa da Euro 1,3 milioni nel primo trimestre a Euro 2,5 milioni nel quarto trimestre e da una riduzione della perdita operativa del 74% passando da Euro 1,3 milioni nel primo trimestre a Euro 0,8 milioni nel quarto trimestre 2016.

Al 31 dicembre 2016 il Gruppo dispone comunque di una rilevante dotazione patrimoniale di circa Euro 25,4 milioni sostanzialmente investita in attività liquide o liquidabili a breve (con una posizione finanziaria netta di circa Euro 16,9 milioni), largamente superiore ai requisiti prudenziali di vigilanza (con un free capital di circa Euro 12,1 milioni e un Total Capital Ratio – Tier 3 del 12% ) ed alle esigenze del circolante.

Concludo, quindi, dicendo che il patrimonio aziendale e la professionalità sviluppata in oltre venticinque anni di attività costituiscono comunque gli elementi fondamentali da salvaguardare e su cui fondare il consolidamento della ripresa già avviata.

Permane, inoltre, il convincimento che il settore dei finanziamenti rimborsabili mediante cessione del quinto dello stipendio o pensione e con delegazione di pagamento offra ancora importanti opportunità alla luce dell’ampio bacino di potenziali clienti e del fatto che tale tipologia di finanziamenti possa costituire la forma più adeguata per soddisfare in modo controllato i fabbisogni finanziari delle famiglie e sostenere i consumi, nell’ambito rigoroso di quanto delineato alla luce del quadro normativo e regolatorio in essere e, grazie alla salvaguardia di tali assunti, assicurata dalla scrupolosa attività dell’Autorità di Vigilanza.

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