Igea Banca ha siglato in questi giorni un accordo per la distribuzione del proprio prodotto dedicato al TFS (trattamento di fine servizio per i dipendenti pubblici) con M3 Prestitichiari SpA.

L’accordo è stato presentato durante un seminario organizzato da Fenafi (Federazione nazionale delle società finanziarie) a Reggio Calabria il 13 febbraio.

Il convegno si è svolto presso la sala convegni di M3 Prestitichiari  alla presenza del responsabile di questo prodotto per Igea Banca Tommaso Di Chiara, del presidente della Federazione nazionale delle società finanziarie avv. Santo Alfonso Martorano e di numerosi professionisti del settore.

Che cosa è il TFS?

Si tratta di una risposta alle esigenze di tutti i dipendenti statali e pubblici, che, in seguito alle recenti novità normative, devono attendere anni per ottenere la liquidazione del tfs: in questo modo possono invece ottenere subito il 95% dell’importo previsto, senza spese di istruttoria e senza costi accessori, ad un tasso di interesse particolarmente favorevole.

Il presidente Martorano (nella foto) ha affermato che “il finanziamento del Tfs potrà svolgere un ruolo di primaria importanza per soddisfare le eventuali esigenze dei nuovi pensionati pubblici e statali. Il nuovo prodotto non necessita dell’apertura di un conto corrente e si presta ad un’attività distributiva molto più ampia. La sinergia istaurata con Igea è un impegno a mantenere elevati i livelli di servizio, in termini di assistenza alla clientela”.

Il direttore Tommaso Di Chiara (nella foto) ha affermato: “La liquidazione è stata sempre considerata una forma di risparmio da utilizzare al termine dell’attività lavorativa per realizzare piccoli o grandi progetti familiari o ripianare situazioni debitorie. Ma la nuova normativa impedisce di ricevere il trattamento di fine servizio in un’unica soluzione, per questo Igea Banca ha realizzato un nuovo prodotto che permette di anticipare il trattamento di fine servizio ai nuovi pensionati offrendo l’opportunità di beneficiare in un’unica soluzione della buonuscita con un finanziamento a tasso fisso”.

Un prodotto nuovo, ma già gradito? Conclude Tommaso Di Chiara: “E’ indubbio un elevato interesse per questa tipologia di finanziamento come dimostrato dalla crescente domanda; ciò potrà ulteriormente far crescere l’esigenza di una formula finanziaria competitiva per l’anticipazione del Tfs”.

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