IBL Banca, leader nel settore dei finanziamenti tramite Cessione del V dello stipendio o della pensione, ha effettuato oggi il closing dell’operazione con cui ha acquistato da Barclays Bank PLC Italia, pro soluto, ed ai sensi dell’articolo 58 del Testo Unico Bancario, un pacchetto di circa Euro 300 milioni di valore nominale di crediti, relativi a finanziamenti contro Cessione del V dello stipendio e Delegazioni di Pagamento.

L’operazione, annunciata ad ottobre 2016 e chiusa in meno di 5 mesi, in seguito all’autorizzazione a procedere da parte di Banca d’Italia, è la prima della nuova linea di business di IBL Banca relativa all’acquisto di pacchetti di crediti pro soluto da operatori terzi.

Nello specifico, il portafoglio acquistato ha un valore nominale di circa Euro 300 milioni e riguarda circa 40.000 posizioni. Si tratta di un portafoglio composito, originato da operatori specialisti nel settore della Cessione del V. La scadenza ultima del portafoglio è prevista nel 2022. Con questa operazione, IBL Banca arriverà a gestire un portafoglio crediti che complessivamente supererà Euro 2.5 miliardi.

Per IBL Banca questo closing rappresenta il successo della sua prima operazione nel “mercato all’ingrosso”. L’acquisto di crediti pro-soluto da banche o intermediari finanziari costituisce a tutti gli effetti un nuovo asset di sviluppo nell’ambito della strategia di ulteriore espansione del nostro “core business” e già entro l’anno contiamo di chiudere altre operazioni” ha dichiarato Mario Giordano (nella foto), amministratore delegato di IBL Banca.

Per Barclays Bank PLC, la vendita del pacchetto di finanziamenti rientra, invece, nell’ambito del suo piano di dismissioni di attività non-core in Italia.

IBL Banca ha chiuso il 2016 con un utile netto consolidato di Euro 60,9 milioni (+17,7%) e impieghi per finanziamenti alla clientela retail che si sono attestati a oltre Euro 2,3 miliardi (+14%), di cui Euro 2,2 miliardi relativi a prestiti per Cessione del V, che rappresentano l’attività core della Banca.

In particolare, nel 2016, il margine di interesse consolidato ha raggiunto gli Euro 86,8 milioni (+8,5%) e il margine di intermediazione consolidato è cresciuto di quasi il 21,2% a Euro 165 milioni.

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