Compass riporta un altro trimestre eccellente caratterizzato da un aumento robusto dell’erogato, sostenuto dal rafforzamento dei canali distributivi, dalla tenuta della marginalità e dalla riduzione del costo del rischio. L’asset quality è costantemente mantenuta sui migliori standard internazionali grazie alla politica di regolare cessione dello stock di sofferenze, mentre la politica di accantonamento è già allineata ai nuovi criteri richiesti dalla BCE alle banche europee.

Viceversa, in positivo, le nuove misure potrebbero aprire opportunità di business (offerta più selettiva di credito, minore pressione sui margini, maggiori possibilità di accordi distributivi).

Il trimestre mostra impieghi a clientela in aumento da Euro 11.750,3 a 11.892,9 milioni con un erogato di Euro 1.630 milioni (superiore del 9,1% rispetto al 30 settembre 2016). Stabili le attività deteriorate a Euro 193,6 milioni, in assenza di cessioni che avvengono su base semestrale.

Nel dettaglio, Compass chiude il trimestre con un utile di Euro 80,1 milioni (59,2 milioni lo scorso anno) dopo maggiori ricavi (+4,5%, da Euro 235,6 a 246,2 milioni) e minori rettifiche su crediti (25,7%). In particolare prosegue il trend di crescita del margine di interesse (+5,5% da 202,9 a 214,1 milioni) per i maggiori volumi (+7,4% rispetto allo scorso anno) e la tenuta della marginalità; sostanzialmente invariate le commissioni (-1,8%).

I costi di struttura aumentano dell’ 1,9% (da 63,3 a 64,5 milioni) per la componente personale (+5,2%) che riflette la crescita dimensionale delle attività. Le rettifiche su crediti calano del 25,7% (da 84,6 a 62,9 milioni) e rappresentano un costo del rischio di 213 bps, in miglioramento rispetto all’esercizio 2017 (243 bps), ma in fisiologico aumento rispetto all’ultimo trimestre (201 bps). I tassi di copertura delle partite deteriorate restano pressoché invariati (72%).

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