La settimana scorsa Carige ha pubblicato il suo nuovo piano industriale 2016-2020, da cui emerge che:

la visione di Carige 2020 è costruita attorno a 4 principali obiettivi.

  1. Rinnovata offerta ai clienti fra cui un potenziamento di credito al consumo
  2. Rifocalizzazione della banca su retail e small business, con il credito al consumo che peserà pari al 5% sul totale impieghi (retail e small business) nel 2020 rispetto al 3% attuale
  3. Maggiore efficienza, con anche ridisegno dei preocessi end to end nei mutui, crediti PMI e carte di credito/debito in linea con i nuovi sistemi ICT
  4. Bilancio rafforzato.

grafico-carigeNello specifico del potenziamento dell’offerta di credito al consumo, si prevedono le seguenti azioni che sono già in corso:

  • Incremento penetrazione clientela attuale con spinta commerciale focalizzata sul prodotto accompagnata da un attento monitoraggio della rete Mass e Affluent Carige;
  • Acquisizione nuovi clienti, con il potenziamento rete financial advisors con focus su PMI al fine di offrire prestiti personali ai dipendenti e nuove soluzioni per la clientela (es. prestito finalizzato).

Al 2020 si prevedono 22 nuovi prestiti personali per gestore all’anno contro i 17 attuali, con un ticket medio di circa Euro 10.000.

In termini di nuova produzione di credito al consumo, il nuovo piano industriale prevede quota Euro 260-300 milioni, (contro gli Euro 200 milioni attuali).

Carige punta anche a diventare, entro il 2020, un campione regionale con un’offerta orientata verso retail e PMI, con focus nei territori tradizionalmente presidiati.

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