Dal 23 novembre 2015 al 5 febbraio 2016, la Banca d’Italia ha condotto accertamenti ispettivi presso Conafi Prestitò, la società guidata da Nunzio Chiolo.

Ad esito del procedimento, in data 20 febbraio 2017, la Banca d’Italia ha notificato il provvedimento finale, con il quale ha comminato agli esponenti attinti dal procedimento sanzionatorio, nonché alla Società, sanzioni amministrative pecuniarie per complessivi Euro 82.500.

All’esito di tale indagine, in data 27 aprile 2016, l’Autorità di vigilanza ha avviato, nei confronti di complessivi 10 componenti ed ex componenti il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale di Conafi, nonché della Società in qualità di responsabile in solido, un procedimento sanzionatorio per talune presunte violazioni concernenti, tra l’altro, l’adeguatezza del sistema di governo aziendale, dell’organizzazione e dei controlli interni in relazione allo svolgimento di attività diverse dall’attività di cessione del quinto.

In data 24 giugno 2016, Conafi ed i suddetti esponenti ed ex esponenti aziendali hanno inviato alla Banca d’Italia controdeduzioni congiunte in ordine agli addebiti dalla stessa formulati. Il provvedimento è impugnabile presso l’Autorità giudiziaria nel termine di trenta giorni. La Società ha quindi avviato le analisi propedeutiche a valutare l’eventuale esercizio dell’opposizione.

Si segnala che il provvedimento in oggetto non determina alcun effetto sul procedimento autorizzativo volto all’iscrizione di Conafi nell’albo unico degli intermediari finanziari ex art. 106 del TUB.

Riproduzione Riservata PLTV – Fonte: comunicato stampa Conafi Prestitò