Dalla Relazione sulla Gestione e sulle Attività di Banca d’Italia nel 2016 resa nota oggi 31 maggio, emerge che…

…Per quanto riguarda i finanziamenti accesi mediante la Cessione del V dello stipendio e della pensione, oggetto di gran parte del contenzioso presso l’ABF, nell’aprile del 2016 è stato organizzato un incontro con i principali operatori del comparto, le associazioni di categoria e le altre autorità di settore, per esaminare l’evoluzione del mercato, approfondire le cause delle criticità presenti, valorizzare le buone prassi già adottate incentivando, attraverso le associazioni, anche l’autoregolamentazione.

Le modalità di erogazione di tali prestiti sono spesso caratterizzate da scarsa trasparenza delle condizioni contrattuali e da comportamenti degli intermediari poco attenti alle effettive esigenze finanziarie del cliente.

Nel 2016 la Cessione del V è stata oggetto di 15.297 ricorsi all’Arbitro Bancario Finanziario, circa il 70% del totale, in sensibile aumento rispetto al 55% del 2015 e hanno avuto ad oggetto nella quasi generalità dei casi, la misura delle restituzioni dovute dagli intermediari in caso di estinzione anticipata del finanziamento.

Riproduzione Riservata PLTV – estratto dalla Relazione sulla Gestione e sulle Attività di Banca d’Italia