L’ultimo report di Business Intelligence sulla Cessione del V (BIC) prodotto da EMFgroup rivela un mercato della Cessione del V in “buona salute” e con una crescita a due cifre dei finanziamenti erogati, almeno dalla maggior parte degli operatori.

I volumi erogati dei prestiti Cessione del V e della Pensione sfiorano a fine settembre 2015 Euro 3,8 mld con un tasso di incremento fra il 10-12%. Si valuta che a fine dicembre 2015 i risultati dei volumi erogati abbiano mantenuto lo stesso sviluppo superando finalmente quota Euro 5 mld.

A livello distributivo è opinione comune degli operatori che il quadro di fine anno rifletterà i trend dei primi 9 mesi del 2015, ovvero…

  • Reti agenziali monomandatarie rappresentano quasi il 55% dei volumi erogati dal mercato con un tasso di sviluppo intorno al 10% sul 2014
  •  Banche hanno ormai consolidato la loro presenza nel settore, a fine settembre detengono una quota intorno al 20% dei volumi erogati crescendo di quasi il 20% sui primi 9 mesi 2014
  • Mediatori Creditizi sembrano essere caratterizzati da una crescita importante perché sempre più reti hanno ampliato il proprio portafoglio alla Cessione del V. A fine settembre rappresentavano il 10% dei volumi erogati con un tasso di sviluppo sullo stesso periodo 2014 di circa il 35%.

Quale è il contesto atteso dagli Operatori per il 2016.
PLTV ha sentito la voce di alcuni dei protagonisti…

Sandro Strazza, direttore affari di IBL Banca, prevede che il 2016 sarà un anno effervescente…

strazza2 …soprattutto per le banche piccole e medie impegnate nel prodotto CQS, ma anche per quelle società finanziarie ex 106 e 107 che stanno prendendo un nuovo percorso operativo.
Nel 2016 ci saranno ancora assestamenti sul mercato, ad esempio tanti agenti cambieranno “casacca”, per cui prevedo ancora tanto fermento sul territorio.
In ogni caso, il prodotto Cessione del V, sta assumendo una veste sempre più dignitosa ed è sempre più considerato un prodotto trasparente tanto da essere sempre più preferito sia dai distributori che dalle fabbriche prodotto. Ad esempio, alcune banche si stanno orientando sulla Cessione del V per evitare i problemi generati anche recentemente dalle sofferenze dei prestiti credito al consumo.

Renato Amato, presidente Dynamica Retail sostiene che il 2016 sarà caratterizzato fondamentalmente da 3 elementi certi e da 1 probabile:

 I 3 Elementi Certi…

renato amato - cancariniuno. Diminuzione del numero degli intermediari finanziari non bancari a seguito della riserva di legge che impone l’obbligatorietà dell’iscrizione all’albo unico. Non tutti gli intermediari ex 106 attualmente presenti sarà infatti in grado di accedervi per problemi organizzativi e di capitale
due. Repricing del prodotto cqs a seguito dell’aumento dei costi interni in termini di risorse umane e tecniche determinati dalle attività segnalative e dalle altre incombenze imposte dal Regolatore

tre. Maggiore selezione da parte delle istituzioni finanziarie nazionali ed internazionali (istituti cartolarizzanti e cessionari dei crediti) degli intermediari richiedenti il funding per i motivi di cui sopra.

1 Elemento Probabile…
Probabile aumento dei clienti richiedenti della Cessione del V causata da una maggior attenzione degli erogatori alla qualità del credito e ad un affinamento delle centrali rischi che determineranno una cannibalizzazione dei prestiti personali in favore della CQS.
Vero fattore di incertezza resterà l’elemento assicurativo causato da un molto probabile “redde rationem” delle compagnie emittenti le coperture vita e credito accessorie al prodotto finanziario che determinerà una minor presenza sul prodotto delle compagnie generaliste ed una conseguente predominanza di quelle mono-line

 

Secondo Angelo Martoni, responsabile della rete Credem V il 2016 sarà un buon anno per il Quinto …

…ma prevedo un mercato “agguerrito” per la ripartenza di alcuni Intermediari finanziari storici e per la conferma dell’interesse sul prodotto da parte dei Gruppi bancari, che sempre più investono sulla Cessione del Quinto.

 

Massimo Minnucci, presidente di Mediocredito Europeo sostiene che il 2016 sarà l’anno delle scelte…

minnucci masI volumi complessivamente, credo, confermeranno il trend di crescita stabile ma moderata del 2015. I veri temi che gli operatori dovranno affrontare sono, a mio avviso, due:

uno. come si ristrutturerà la distribuzione con i requisiti delle nuove società finanziarie 106

due. quali saranno le politiche di funding delle banche”.

Questi due aspetti e le scelte su cui si orienteranno i vari operatori disegneranno le quote di mercato, il livello di concorrenza e il livello di redditività”.


Quindi un mercato del Quinto atteso essere positivo, ma con tante novità e soprattutto un 2016 fatto di scelte, di tanti nuovi business plan e di progetti innovativi.

Non è più possibile infatti pensare di gestire il business come nel passato, cambieranno le regole del gioco a livello distributivo, è probabile che cambierà la redditività del business e soprattutto la concorrenza si giocherà nel 2016 su nuove basi.

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