PLTV condivide con il mercato la bozza sull’Ultimo Orientamento di Banca d’Italia sulla Cessione del V reso noto oggi 29 marzo agli Operatori. Abbiamo ragione di ritenere che non ci potranno essere sostanziali cambiamenti a questa versione appena resa pubblica. 

Le operazioni di finanziamento contro cessione del quinto dello stipendio o della pensione (nel prosieguo CQS) costituiscono una forma di credito ai consumatori erogata da banche e società finanziarie e possono accedervi lavoratori dipendenti, pubblici e privati, e pensionati. Tale tipologia di finanziamento ha una durata massima di dieci anni e un importo della rata di rimborso non superiore alla quinta parte dello stipendio (o della pensione) netto mensile; presenta caratteristiche che la rendono per molti versi assimilabile a un prestito “garantito”.

Nel processo di commercializzazione un ruolo importante è spesso svolto dagli agenti in attività finanziaria e dai mediatori creditizi.

Il comparto della CQS rappresenta una componente contenuta dei finanziamenti erogati a livello di sistema; sotto il profilo dell’inclusione finanziaria costituisce però una importante opportunità di finanziamento per clientela che potrebbe altrimenti restare esclusa dal circuito del credito.

Comportamenti impropri rilevati tra gli operatori del comparto, con riflessi su clientela per lo più fragile, hanno indotto la Banca d’Italia a intervenire con due comunicazioni al sistema già nel 2009  e nel 2011.

L’attività di controllo più recente e il confronto con il mercato di aprile 2016  hanno messo in evidenza il permanere di criticità nel settore e nei comportamenti verso i clienti, che incidono sul livello e la struttura dei costi, sia per le prime erogazioni sia, soprattutto, nei casi assai frequenti di rinnovo delle operazioni (non sempre rispondenti a reali esigenze finanziarie del cliente). Tra le cause, vi sono condotte opportunistiche di alcuni operatori e delle reti collocatrici.

I comportamenti impropri degli operatori, passati e recenti, appaiono all’origine del contenzioso tra intermediari e clienti che affluisce all’Arbitro Bancario Finanziario, in misura imponente e non correlata alla dimensione economica di questo tipo di finanziamento.

La Banca d’Italia ritiene, tenendo anche conto di quanto emerso da occasioni di confronto con i principali attori di questo comparto , che sul mercato della CQS sia necessario e urgente ridurre il contenzioso, assicurare una maggiore tutela dei clienti e mitigare i rischi operativi, reputazionali e legali per gli intermediari. Sono stati pertanto elaborati gli Orientamenti di vigilanza allegati che forniscono indicazioni sui comportamenti e le prassi che la Banca d’Italia considera conformi alle norme.

Il documento è articolato in IX sezioni; ciascuna di esse contiene:

i) l’indicazione delle maggiori criticità riscontrate e da affrontare;

ii) i principali riferimenti normativi e indicazioni applicative, frutto soprattutto dell’esperienza dell’attività di controllo;

iii) alcune “buone prassi” (in separati box colorati), condotte virtuose in grado di innalzare la qualità delle relazioni con la clientela, verso le quali si auspica una progressiva convergenza.

Banche e società finanziarie operanti nel mercato della CQS sono invitate a rivedere tempestivamente le soluzioni di carattere organizzativo e applicativo sin qui seguite e ad adottare gli interventi correttivi e migliorativi necessari ad assicurare convergenza ai presenti Orientamenti. Ci si attende che tali interventi, nella misura in cui favoriscano un recupero di efficienza, conducano alla riduzione del costo complessivo del prodotto per il cliente.

Nello svolgimento dell’azione di controllo la Banca d’Italia tiene conto del complesso delle disposizioni vigenti e delle indicazioni contenute nei presenti Orientamenti di vigilanza, condivisi con l’IVASS e con l’OAM per i profili di competenza.

Operazioni di finanziamento contro cessione del quinto dello stipendio o della pensione. Orientamenti di vigilanza.