di Massimo Marchesi, segretario generale, UFI

Il crescente gradimento che sta riscuotendo il finanziamento contro cessione del quinto dello stipendio e della pensione è certamente la risultante di vari fattori tra i quali, principalmente, l’attenzione posta dalle Autorità di Vigilanza su tale tipologia di finanziamento, ritenuta un idoneo strumento atto favorire l’inclusione finanziaria dei consumatori, ma anche dall’accresciuto livello di sensibilità degli operatori creditizi nei confronti della tutela dei fruitori della cessione.

Non secondaria è stata, ed è tutt’ora, l’azione svolta dalle Associazioni di categoria degli intermediari bancari e finanziari che, in armonia con gli interventi delle suddette Autorità, hanno fornito ulteriori linee di comportamento ai propri associati volti ad assicurare la massima tutela possibile dei consumatori.

Ciò nonostante pervengono ancora segnalazioni di comportamenti che non appaiono in linea con gli indirizzi sopra ricordati.

Mi riferisco in particolare ad un modus operandi di alcuni intermediari del credito che, in occasione della richiesta su delega del consumatore di conteggi estintivi di operazioni in essere, inseriscono nella stessa richiesta la revoca del consenso al trattamento dei dati a suo tempo rilasciato all’intermediario bancario e finanziario “ai fini di invio di materiale pubblicitario o vendita diretta dei vostri servizi e/o prodotti” ai sensi del Regolamento GDPR 2016/679.

Non si intende valutare sulla liceità o meno di tale comportamento, ma si ha la sensazione che la finalità perseguita sia quella di rendere difficoltoso e/o limitare il fondamentale diritto del consumatore di valutare e confrontare le diverse offerte presenti nel mercato, al fine della scelta del prodotto creditizio più rispondente alle proprie esigenze.

L’Unione Finanziarie Italiane è assolutamente convinta che solo con la massima correttezza e la reale attenzione alla tutela dei consumatori da parte di tutti gli attori presenti nel mercato si possa garantire il sano e armonico sviluppo del mercato medesimo, a beneficio dei consumatori ma anche degli stessi operatori creditizi.