Il giorno 7 luglio 2015, si è tenuto a Roma presso la Direzione Generale INPS, un incontro con gli enti finanziari – accreditati /convenzionati ai fini della cessione del quinto della pensione – avente ad oggetto i profili tecnici e amministrativi della “funzione di accodamento rate ai piani di ammortamento” e le ulteriori implementazioni della procedura Cessione Quinto Pensioni in corso di realizzazione oltre la naturale scadenza dei medesimi, nel limite massimo di 18 mensilità per il recupero di quote residuali del debito, riconducibili a rate totalmente o parzialmente insolute. Di fatto un pensionato potrà sottoscrivere da un istituto di credito un finanziamento da rimborsare attraverso un addebito automatico che l’Inps effettua sulla sua pensione. Addebito che non può superare, secondo quanto stabilito da legge, un quinto dell’importo mensile della pensione. Si prevede che il tutto possa partire il 1 settembre 2015. Tale funzione per ora è prevista solo per la Gestione privata, ma nel futuro si prevede l’implementazione di tale funzione anche per la Gestione pubblica. Questa funzione sarà possibile per tutti i nuovi piani che verranno inseriti da settembre (o da diversa data di inizio che comunicherà l’INPS).

ELEMENTI DETERMINANTI PER POTERNE FRUIRE E’ LA COESISTENZA DI DUE PRESUPPOSTI
– consenso espresso dal cliente come previsto dalla circolare 2/2015
– copertura assicurativa

La funzione sarà fruibile anche rispetto ai vecchi piani di ammortamento qualora sussisteranno i presupposti sopraccitati. L’INPS comunicherà i termini entro i quali inviare una dichiarazione di adesione alla funzione.
In particolare per tutti i nuovi piani di ammortamento, sarà possibile all’atto dell’inserimento del piano, inserire il “flag” che comunichi che il piano è potenzialmente accodabile.
Ad ora ancora non è stata implementata la funzione di revoca di tale flag in autonomia. Pertanto potrebbe essere inserita anche successivamente qualora si verifichi la sospensione totale o parziale della rata.

Alcune Criticità
– L’INPS non ha previsto l’invio lettera al pensionato all’atto dell’accodamento
– L’INPS non emette quota cedibile se è in atto un piano di ammortamento di recupero per accodamento.

Un’importante questione è stata chiarita durante l’incontro. La funzione di accodamento non sarà possibile attivarla nel caso di prime rate insolute, relative a rinnovi. Pertanto in questi casi sarà necessario rivolgersi direttamente al cliente e necessariamente creare un sistema che preveda un consenso da parte del cliente per la compensazione con altri istituti con cui si preveda un rinnovo. Seguiranno ulteriori comunicazioni da parte dell’INPS, con ulteriori specifiche e chiarimenti.