L’attività di BNL  è in progressione, nonostante un contesto economico poco dinamico.

Gli impieghi registrano un aumento dell’1,0%, al netto dell’impatto delle cartolarizzazioni di esposizioni in sofferenza3, e la banca continua ad accrescere la sua quota di mercato nel segmento di clientela Corporate: +0,8 punti in 3 anni, al 5,9%4. I depositi crescono del 2,9% rispetto al secondo trimestre 2018, in particolare con un significativo incremento dei conti correnti nel segmento Individuals. La raccolta indiretta è in aumento del 3,1% rispetto al 30 giugno 2018, con una significativa crescita nell’assicurazione vita (+8,0%) e un calo nei fondi di investimento (-3,3%).

BNL prosegue lo sviluppo di nuove forme di customer journey e il suo progetto di trasformazione digitale, con il successo di MyBiz, nuova applicazione che consente alle PMI di accedere tramite smartphone ad un’ampia gamma di servizi bancari di uso corrente (già 8.500 clienti attivi al 30 giugno 2019).

Nonostante un contesto economico poco dinamico e la perdurante politica di tassi bassi, le intervenute modifiche alla legislazione italiana in materia previdenziale hanno consentito a BNL – attraverso la cosiddetta “quota 100” – di adeguare i propri costi, offrendo nuove opportunità di uscita ai lavoratori più anziani e generando nel contempo la possibilità di attuare un necessario e attento ricambio generazionale nel personale della Banca, integrando così le iniziative già avviate e consentendo in tal modo una riduzione netta complessiva del personale della Banca di circa 1.500 FTE entro fine 2021.

Il margine di intermediazione è in calo dell’1,9% rispetto al secondo trimestre 2018, attestandosi a 684 milioni di euro. Il margine di interesse5 è in diminuzione del 4,3%, a causa del persistere di un contesto di tassi bassi e del riposizionamento su una clientela con un miglior profilo di rischio. Le commissioni aumentano dell’1,9% rispetto al secondo trimestre 2018, grazie alla crescita sostenuta delle commissioni bancarie e finanziarie.

I costi operativi, pari a 433 milioni di euro, registrano un calo dell’1,2%, grazie alle misure di riduzione dei costi.

Il risultato lordo di gestione5 si attesta a 251 milioni di euro, con una flessione del 3,1% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente.

Il costo del rischio, che ammonta a 107 milioni di euro, si conferma in calo e diminuisce di 20 milioni di euro rispetto al secondo trimestre 2018, attestandosi a 55 punti base rispetto agli impieghi a clientela.

Di conseguenza, dopo l’attribuzione di un terzo dei risultati del Private Banking Italia alla linea di business Wealth Management (divisione International Financial Services), BNL genera un utile ante imposte di 133 milioni di euro, in aumento del 10,9% rispetto al secondo trimestre 2018.