Il Gruppo, avendo già completato un numero rilevante di progetti del Piano Strategico 2016-2019, tra cui la messa a regime dell’unità organizzativa dedicata alla gestione dei non performing loans, l’integrazione informatica, la definizione degli assetti delle partnership nell’asset management e nel bancassurance, la riorganizzazione della rete commerciale, focalizzerà la propria attenzione sulla razionalizzazione delle attività di private e investment banking, sul progetto di digital transformation e accelererà l’azione di complessivo derisking, facendo leva sugli ottimi risultati sinora conseguiti e sulla solida posizione di capitale.

La gestione ordinaria resterà improntata al recupero di redditività, che trarrà vantaggio dagli effetti sinergici derivanti dalla fusione.
L’andamento dei proventi, pur permanendo pressioni competitive sulla marginalità, potrà beneficiare di un ulteriore contenimento del costo medio della raccolta, grazie ai residui margini di ottimizzazione del suo mix, dello sviluppo degli impieghi e delle tendenze che caratterizzano l’aggregato delle commissioni, in particolare quelle derivanti da servizi di gestione, intermediazione e consulenza.

 Bancassurance

Nell’anno è proseguito il processo di riassetto del comparto Bancassurance che ha portato allo scioglimento delle due partnership in essere con il Gruppo Unipol ed il Gruppo Aviva con il conseguente esercizio delle put option da parte di Unipolsai sulla partecipazione in Popolare Vita e da parte di Aviva sulla partecipazione in Avipop Assicurazioni. Successivamente Banco BPM e Cattolica Assicurazioni hanno raggiunto un accordo per la cessione di una quota del 65% in Popolare Vita e in Avipop Assicurazioni per un prezzo complessivo di € 853,4 milioni; tale accordo prevede anche l’avvio di una partnership strategica fra Banco BPM e Cattolica della durata di 15 anni.

Le azioni di riorganizzazione del comparto risparmio gestito e di quello di bancassicurazione hanno, da un lato un’importante valenza industriale, con il rafforzamento della presenza in settori ritenuti strategici e, dall’altro, hanno effetti positivi dal punto di vista patrimoniale, con un miglioramento dei ratio patrimoniali, in linea con quanto previsto nel Piano Strategico.

Nel contesto di uno scenario macroeconomico mondiale favorevole, l’economia italiana dovrebbe consolidare la propria tendenza espansiva, con un’accelerazione della spesa per investimenti e consumi trainati dalle recenti dinamiche occupazionali.
Tale dinamica dovrebbe sostenere l’espansione del credito al settore privato e i finanziamenti alle imprese, soprattutto manifatturiere, consentendo anche un complessivo miglioramento della qualità del credito.