Il Consiglio di Amministrazione di Banca Finint, riunitosi sotto la presidenza di Enrico Marchi, ha approvato i risultati consolidati al 30 settembre 2021.

Nel corso dell’esercizio, nonostante uno scenario internazionale ancora incerto a causa della pandemia, la banca si è impegnata a consolidare il proprio modello di business e ha continuato a operare riscontrando risultati positivi nei diversi settori di attività mantenendo uno sguardo attento a cogliere ogni segnale di ripartenza dell’economia e dei mercati.

I risultati ottenuti sono la sintesi del contributo di tutte le aree di business in cui la società è attiva ed in particolare l’area di gestione delle cartolarizzazioni che si conferma in crescita rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente così come anche l’attività di asset management della partecipata Finint SGR.

Piu in particolare la Banca si conferma un punto di riferimento nella realizzazione e nella gestione di progetti speciali che costituiscono degli “unicum” sul mercato come testimoniato ad esempio da una operazione innovativa relativa alle nuove norme sui crediti fiscali, dalla prima cartolarizzazione realizzata in Italia relativa ad un parco auto o, ancora, dalla cartolarizzazione immobiliare inserita nell’ambito di un modello innovativo di instant buying immobiliare.

A queste si sono aggiunte numerose cartolarizzazioni (45 nel corso dei primi 9 mesi) relative ad una vasta tipologia di assets tra le quali le più innovative legate a piattaforme fintech, a beni immobili e ad asset (performing e non performing) connessi a crediti, contratti e beni in leasing, a conferma della leadership di settore.

Con riferimento ai bond, dopo un primo trimestre rallentato, negli ultimi sei mesi c’è stato un crescente sviluppo del business, con la partecipazione diretta della Banca in oltre 40 emissioni sia stand alone che inserite nei diversi programmi di basket bond sviluppati negli anni.

Riprova del successo, anche in questo settore, a fronte del ruolo pioneristico da sempre svolto dalla Banca, che ad oggi detiene una quota di mercato superiore al 30% e, nei soli basket bond, pari a ben il 94%.

Dal 2013 ad oggi (anno di lancio della prima operazione in Italia, targata Finint) sono 227 le operazioni effettuate dalla banca superando il miliardo e mezzo di controvalore di operazioni di minibond. Principali driver economico-patrimoniali consolidati

Il Margine finanziario e da servizi ammonta a Euro 42 milioni, in incremento del 13% rispetto allo stesso periodo del 2020. La componente economica più significativa rimane quella dei ricavi per commissioni che a fine periodo raggiungono gli Euro 36,8 milioni (+12% rispetto ai primi nove mesi del 2020).

L’apporto più rilevante è dato dalle commissioni attive (Euro 37,5 milioni contro Euro 34,2 milioni del 2020) di cui quelle derivanti dall’area gestione hanno sfiorato i 22 milioni di euro.

Il numero dei dipendenti è infatti salito di 35 persone, passando da 336 a 371 con un incremento del 10,4% rispetto al 30 settembre 2020.

L’utile lordo consolidato si attesta quindi a Euro 13,6 milioni (10,3 nei primi nove mesi del 2020) mentre l’utile netto sale da 6,8 a 10,9 milioni con una crescita pari al 60%.

“I risultati dei primi 9 mesi del 2021 superano il budget. La vivacità dei mercati e delle imprese nel voler cogliere ogni timido segnale di ripresa sono state determinanti, unitamente a una attenta gestione dei costi e alla capacità della banca di sapere essere partner attivo delle imprese nell’accompagnare la ripartenza. Abbiamo davanti a noi ancora mesi complicati, non bisogna abbassare la guardia, ma il piano strategico che abbiamo delineato traccia già la rotta per consolidare la crescita della banca nel medio periodo verso l’esplorazione di nuovi ambiti di sviluppo complementari all’attuale core business.

Come per tutte le imprese oggi la parola d’ordine sarà diversificare, ampliare la gamma dei servizi offerti e, contestualmente, far crescere le linee di business storiche in cui negli anni Banca Finint ha costruito la sua specializzazione”, ha commentato Enrico Marchi, presidente di Banca Finint.

“La ripresa economica in atto, gli strumenti di garanzia messi a disposizione dal Governo, l’identificazione di soluzioni innovative ai problemi delle imprese sono stati i pilastri alla base dei risultati dell’anno in corso. I provvedimenti di “respiro finanziario” hanno consentito alle imprese l’ottimizzazione della struttura del debito favorendo il mercato dei minibond. Nel mondo delle cartolarizzazioni, a fianco di nuove operazioni spesso innovative, sono state rivisitate quelle esistenti per renderle compatibili con la mutata situazione esterna.

La gestione del risparmio ha beneficiato dell’aumento generalizzato del reddito disponibile. In questo segmento, alla crescita della nostra società di gestione del risparmio abbiamo voluto associare l’operazione su Banca Consulia che ci permetterà di diversificare il business anche nel private banking” ha aggiunto Fabio Innocenzi, amministratore delegato di Banca Finint.