Banca d’Italia: il 17% delle Famiglie Italiane si è indebitato per Mutui nel 2016

Nel 2016 la quota di famiglie indebitate è ancora diminuita, al 21 per cento dal 23 nel 2014, proseguendo la tendenza avviatasi nel 2010. La flessione ha interessato, pur in misura diversa, tutte le principali forme di debito con l’eccezione di quelle, complessivamente poco diffuse, riconducibili a ragioni professionali.

Tra il 2006 e il 2016, la flessione della quota di famiglie indebitate ha interessato quasi esclusivamente quelle il cui capofamiglia ha al più 45 anni (dal 38 al 29 per cento), riflettendo la forte contrazione del ricorso al credito al consumo (dal 20 al 9 per cento); è invece rimasta stabile (attorno al 17 per cento) la quota di chi è indebitato per acquisto o ristrutturazione di immobili.

Il rapporto tra l’ammontare del debito e il reddito monetario annuo (definito al netto degli affitti imputati e al lordo degli oneri finanziari) si è ancora ridotto: per la famiglia mediana è sceso al 63 per cento dal picco dell’80 per cento registrato nel 2012; è però ancora elevato rispetto al 2006, quando era pari a circa il 45 per cento.

Nel 2016 era indebitato per finanziare l’acquisto o la ristrutturazione di un immobile o la spesa per consumi quasi il 28 per cento delle famiglie con reddito monetario nel quarto di reddito più elevato; per queste famiglie, la rata, in media pari a 7.300 euro, incideva sul reddito per il 14 per cento.

Per contro, meno del 6 per cento delle famiglie con reddito monetario nel primo quarto era indebitato, ma la rata ammontava a 3.200 euro e rappresentava il 37 per cento del loro reddito.

La quota di famiglie finanziariamente vulnerabili, definite come quelle con un reddito monetario inferiore a quello mediano e al contempo una spesa annuale per il servizio del debito superiore al 30 per cento del del reddito monetario, è rimasta stabile, attorno all’11 per cento delle famiglie indebitate (circa il 2 per cento del complesso delle famiglie). La condizione di vulnerabilità è più diffusa quanto più basso è il reddito: nel 2016 era vulnerabile circa il 60 per cento delle famiglie indebitate appartenenti al primo quarto di reddito e il 29 per cento di quelle nel secondo quarto (rispettivamente, circa il 57 e il 34 per cento nel 2014).

 estratto da report di Bankitalia – Rapporto sulla Ricchezza delle Famiglie Italiane

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