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L’opinione di PierGiorgio Piccioli, presidente di Assoconfidi, espressa durante l’evento Confires

piergiorgio-piccioliUna sorta di rivoluzione (nel senso di cambiamento profondo) è in effetti in atto ormai da tempo nel settore dei Confidi.

Da un lato è infatti scaduto lo scorso ottobre il termine per la presentazione della domanda dei Confidi intermediari vigilati che confluiranno nel nuovo albo dei 106, e dall’altro non è ancora stata data attuazione alla normativa che prevede l’oramai non rinviabile istituzione dell’Organismo dei Confidi minori. Al contempo è poi alle viste una profonda riforma dei criteri di accesso delle imprese al Fondo Centrale di Garanzia.

Siamo dunque in un momento di incertezza che si aggiunge ad una depressione economica durante la quale, i Confidi hanno, nonostante tutto, continuato a svolgere il loro ruolo di “ammortizzatori sociali” nei confronti delle micro, piccole e medie imprese, favorendone l’accesso al credito.

L’attività dei Confidi, attori primari nella filiera delle garanzie a favore delle imprese specie quelle di minori dimensioni, è stata rilevante in funzione anticiclica nel corso di questa durissima fase economica e finanziaria, probabilmente la più grande dalla fine della seconda guerra mondiale.

Nella fase iniziale di questo duro periodo le imprese assistite dalla garanzia dei Confidi hanno infatti ottenuto più credito rispetto a quelle non assistite dai medesimi, e, peraltro, hanno altresì scontato tassi d’interesse inferiori, proprio in virtù della riduzione del rischio assunto dagli Istituti di Credito.

Le garanzie rilasciate dai Confidi sui finanziamenti a favore delle imprese che occupano meno di 20 addetti, rappresentano ad oggi ben il 34% del totale degli impieghi in essere e quindi la permanenza di numerose micro e piccole imprese nel mercato si deve, appunto, all’intervento esclusivo dei Confidi sul sistema delle PMI.

Il sistema dei Confidi aderenti ad Assoconfidi, conta attualmente 62 (sessantadue) Confidi sottoposti alla Vigilanza della Banca d’Italia, in attesa della definizione del nuovo albo 106, e 468 (quattrocentosessantotto) confidi non vigilati, per un totale di 530 Confidi (cinquecentotrenta) presenti in Italia.

Circa la metà dei confidi attivi ha sede nel meridione, oltre un terzo al Nord, mentre il 21% ha sede al Centro….

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