Multa da 678 milioni di Euro per case automobilistiche e società finanziarie responsabili di aver messo in piedi un cartello per la vendita di automobili tramite finanziamenti. Lo ha deciso l’Antitrust che ha accertato l’esistenza di “un’intesa restrittiva della concorrenza, tra il 2003 e il 2017, funzionale ad alterare le dinamiche concorrenziali nel mercato della vendita di automobili dei gruppi di appartenenza attraverso finanziamenti erogati dalle rispettive captive banks”.

Le sanzioni sono state assegnate fra le altre a Banca PSA Italia (Euro 6.000), Banque PSA Finance (Euro 38.500), BMW Bank (Euro 71.627), Mercedes Benz Financial Services Italia (Euro 61.103), FCA Bank (Euro 178.919), Ford Motor Company (Euro 41.500), General Motor Financial (Euro 10.000), RCI Banque e Renault S.A (Euro 125.000), Toyota Financial Services Plc e Toyota Motor Corporation (Euro 43.300), Volkswagen Bank GmbH, Volkswagen AG (Euro 163.000), nonché le associazioni di categoria Assofin (Euro 95.795) ed Assilea (Euro 11.694).

Il Contesto

In data 28 aprile 2017, l’Autorità ha avviato un procedimento istruttorio al fine di accertare la sussistenza di un’intesa, in violazione dell’articolo 101 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (TFUE), volta al coordinamento delle strategie commerciali tra le società Banca PSA Italia S.p.A., BMW Bank GmbH, FCA Bank S.p.A., FCE Bank Plc., General Motors Financial Italia S.p.A., Mercedes Benz Financial Services Italia S.p.A., RCI Banque SA, Toyota Financial Services Plc. e Volkswagen Bank GmbH (c.d. captive banks), ipotizzando in particolare un’alterazione delle dinamiche competitive tra le captive banks attive in Italia nella fornitura dei servizi finanziari finalizzati all’acquisto di autoveicoli, con una possibile alterazione anche delle dinamiche competitive relative alla scelta di autoveicoli. Secondo quanto ipotizzato in avvio, tale condotta avrebbe avuto luogo anche nell’ambito, e con l’ausilio, delle associazioni di categoria Assilea e Assofin.

In particolare, l’intesa riguarda i principali operatori ‘captive’ presenti sul territorio nazionale e, segnatamente, Banque PSA Finance SA, Banca PSA Italia S.p.A., BMW Bank GmbH, FCA Bank S.p.A., FCE Bank Plc., General Motor Financial Italia S.p.A. (ora, Opel Finance S.p.A.), Mercedes Benz Financial Services Italia S.p.A., RCI Banque SA, Toyota Financial Services Plc., Volkswagen Bank GmbH (c.d. ‘captive banks’) nonché le associazioni Assilea – Associazione Italiana Leasing e Assofin – Associazione Italiana del Credito al Consumo e Immobiliare.

L’intesa, come già precisato nel provvedimento di avvio e ulteriormente specificato nella Comunicazione delle Risultanze Istruttorie, si è realizzata attraverso un pervasivo e regolare scambio di informazioni, bilaterale e multilaterale, anche in sede associativa, avente a oggetto le politiche commerciali delle Parti relative alle condizioni economiche e contrattuali applicate ai concessionari e ai consumatori finali, quali, ad esempio, il tasso base, il TAN, il TAEG, le spese applicate agli acquirenti nonché i volumi dei prodotti finanziari collocati, tramite contatti bilaterali e multilaterali.