PLTV riporta articolo da PLUS-Il Sole 24 Ore del 24 agosto a cura di Gianfranco Ursino su comunicazione di Banca d’Italia del 22 agosto. 

Prima scatta il cartellino giallo con la “segnalazione” e successivamente può arrivare anche il rosso con la definitiva “cancellazione” dagli elenchi ufficiali.

Si tratta dei provvedimenti disciplinari che Banca d’Italia continua a emettere nei confronti dei confidi minori che rilasciano garanzie fideiussorie a favore di enti e amministrazioni pubbliche, imprese terze e privati in genere, senza avere l’abilitazione. Soggetti che per non subire ripercussioni dovrebbero prestare attenzione soprattutto ai cartellini gialli comminati dell’autorità di vigilanza.

Quando arriva il cartellino rosso con la cancellazione dall’elenco dei confidi minori, per il beneficiario della polizza fideiussoria ci sono scarse possibilità di poter escutere e riscuotere i soldi garantiti dalla fideiussione. Enti locali, aziende ospedaliere e altri enti pubblici potrebbero ritrovarsi beneficiari di polizze prive di valore. Un fenomeno in costante crescita nonostante il faro acceso dai soggetti vigilanti.

Dal 2011 Banca d’Italia ha cancellato, per istanza di parte o per ritiro dell’iscrizione, ben 668 soggetti. Una lunga “lista nera” di soggetti che negli anni possono aver rilasciato fideiussioni che sono carta straccia.

In settimana Banca d’Italia ha segnalato altri cinque confidi minori che hanno rilasciato garanzie in assenza di abilitazione: Cooperativa Artigiana di Garanzia della Comunità Montana del Gargano e della Provincia di Foggia, Cooperativa Artigiana di Garanzia Mastro Fighera di Gravina di Puglia, Cooperativa Fidi Centro Italia (Cofidi Centro Italia) di Sant’Elia Fiumerapido, La Garante Coop a Mutualità Prevalente di Garanzia Fidi Scrl di Taviano e la Società Italiana Confidi Cooperativa di Garanzia di Roma.

I confidi minori – va sempre ricordato – iscritti nella sezione di cui all’art. 155, comma 4 del Testo Unico bancario possono rilasciare esclusivamente garanzie “collettive” a favore di banche, volte ad agevolare l’accesso al credito delle Pmi socie del confidi stesso. Non sono invece abilitati in nessun modo al rilascio di garanzie “individuali” nei confronti di soggetti pubblici e privati, anche se prestate nell’interesse delle Pmi socie.

In particolare, ad esempio, i confidi minori non possono concedere le fideiussioni previste dal Dlgs 50/2016 (codice dei contratti pubblici) e dal Dlgs 122/2005 a garanzia di immobili da costruire, né le fideiussioni a garanzia di canoni di locazione di immobili. In ogni caso i responsabili di enti pubblici e privati farebbero bene a verificare gli elenchi, la lista nera e le segnalazioni di Banca d’Italia prima di accettare una polizza fideiussoria che un domani potrebbe rivelarsi carta straccia.