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Massimo Marchesi, Segretario Generale dell’Unione Finanziarie Italiane

Pubblichiamo quanto ricevuto dall’ufficio stampa – UFI.

L’agente che conclude contratti di finanziamento distribuiti dal proprio unico mandante, seppur di vari erogatori, svolge una attività assolutamente lecita.
E’ quanto si evince, oltre ogni ragionevole dubbio, dalla risposta dell’ORGANISMO AGENTI e MEDIATORI alla immediata e determinata richiesta di precisazioni di UFI.

L’OAM infatti ha dichiarato che, alla luce della normativa vigente, non esiste alcun presupposto per intraprendere azioni disciplinari nei riguardi dell’agente in attività finanziaria che operi per conto di un mandante distributore.

E’ quanto affermato da Massimo Marchesi, Segretario Generale dell’Unione Finanziarie Italiane, che invita gli operatori ad astenersi dallo strumentalizzare le osservazioni dei Regulator in una fase così delicata del mercato, anche in vista di una prossima rivisitazione della normativa per allinearsi alla tendenza europea alla rimozione del vincolo di monomandato.
La polemica era nata da una nota in cui si era genericamente affrontato il problema della compatibilità tra lo status di monomandatario per prodotto (ad es. mutuo) e la promozione di più marchi distribuiti (banca x, banca y etc…).

fonte: Ufficio Stampa UFI