Leadership Forum vuole essere sempre nel mercato per il mercato…e dedica, nel corso della Summer edition del 23 maggio a Roma, un approfondimento sul mercato Mutui e sul ruolo delle Reti, inquadrandoli in un contesto di contesto bancario che cambia.

Durante il Forum sarà presentato il nuovo libro di MFCEditore, “Conoscere il Nuovo Mercato dei Mutui”* che include un blend fra novità tecniche-normative dei mutui e l’evoluzione attesa nel retail banking fra cui l’Open Banking…

*autori: M.Frati, E.Pollino e F.Picciolini, con il contributo di executives del settore e del Consiglio Nazionale del Notariato. La prefazione è di Giovanni Calabrò – direttore generale AntiTrust.

Interverranno alla presentazione del libro, anche ING Bank, Crédit Agricole, Assilea e il Consiglio Nazionale del Notariato.

Il libro è dedicato a tutti i consulenti del credito in attività e a tutti coloro che vogliono avvicinarsi a questo settore…

Ishaan Malhi, ceo and founder del primo online mortgage broker in UK, Trussle, dichiara: Open banking ha il potenziale di migliorare di gran lunga l’esperienza nei mutui per milioni di consumatori, dalla semplificazione dell’acquisto alla velocità con cui si potrà surrogare. Molte banche e la maggior parte dei Mortgage Brokers, non sembrano averlo ancora capito. Solo quando vedranno “sottrarsi” quote di mercato dai nuovi digital mortgage lenders e dai nuovi online mortgage brokers, lo capiranno.”

per partecipare basta registrarsi qui

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PLTV presenta un estratto del libro…

…Con l’arrivo del Open Banking dal gennaio 2018, è iniziata in Europa una nuova fase che minaccia di avere anche un impatto sul mercato dei mutui, rendendo le banche erogatrici tradizionali delle pure commodity, mettendo così anche in possibile difficoltà le reti di consulenti creditizi loro partners.

Open Banking può essere spiegato come una sorta di modello collaborativo, ovvero una piattaforma multiservizi sviluppata e gestita da banche, società non finanziarie o da entrambe, in cui si condividono i dati bancari attraverso APIs (ovvero application programming interface) proponendo servizi eccellenti sul mercato. In questo contesto, il cliente potrà essere più in controllo dei suoi dati finanziari, e allo stesso tempo quindi prendere delle decisioni migliori.

E’ importante capire cosa potrebbe succedere in Italia e come si stanno posizionando le nostre banche da questo punto di vista, in modo da poter prevedere una possibile evoluzione del modello di business delle reti di intermediari del credito.
Con il recepimento della Direttiva Europea PSD2 (Payment Services Directive) nel 13 gennaio 2018 è caduto il monopolio dei dati, frutto di investimenti, relazioni con la clientela e regole molto stringenti. Oggi vige il principio che si basa sulla libertà di scelta del cliente, ma tutto ciò comporta anche l’esposizione a rischi maggiori.

“Si aprono le porte” e si prospetta l’affermarsi di un ecosistema competitivo sempre più ampio, composto da attori e fornitori di servizi finanziari che prospettano l’impiego di nuove tecnologie per gestire i dati e condividerli, e che offrono user experience innovative.

Le banche, che per tradizione detengono una certa esclusività nell’erogazione di servizi finanziari, oggi si vedono paradossalmente obbligate a favorire l’ingresso in scena di nuovi attori fintech potenzialmente capaci di aggredire la catena del valore dei servizi finanziari.

Open Banking è ritenuto avere conseguenze significative nel mercato dei mutui.

Il mercato mutui è quindi destinato ad evolversi in un modo che pochi si stanno immaginando e i “data” saranno le driving force.

L’industria dei mutui potrebbe sperimentare modelli di business basati interamente sulla tecnologia come ad esempio Amazon o Uber, fornendo servizi semplici e competitivi grazie alla tecnologia e ai data.

In questo scenario le realtà di consulenza creditizia che già usano i data e soluzioni tecnologiche per la gestione del loro business, sono destinate a sopravvivere più a lungo nel mercato, rispetto a coloro che utilizzano obsoleti sistemi di CRM e fogli excel.

Come i Consulenti Creditizi potranno avvantaggiarsi dei Data nel futuro del Open Banking?

In un mercato sempre più competitivo, gli intermediari creditizi devono essere consapevoli che il cliente non vorrà più aspettare il tempo di oggi per l’approvazione di un mutuo, perché la gente sarà sempre più abituata ad ottenere risposte immediate.

La sfida dei consulenti creditizi sarà sempre più quella di capire come mantenere la propria base clienti e come acquisire nuovi clienti. Questo aspetto è molto importante e determinerà chi sopravvivrà nel futuro.

La consulenza sicuramente è considerata un elemento distintivo, ma sarà sempre più rilevante la sua qualità.

Perché ad esempio far sprecare tempo al cliente per fare un’ora di domande per raccogliere dati quando tu consulente potrai ottenere queste informazioni online? I clienti non vorranno avere la sensazione che il consulente sia inutile…Quindi il lavoro del consulente del credito sarà sempre più la sua capacità di fornire consulenza di qualità e non di collettore di documenti.

Open banking sarà la più grande rivoluzione che il settore bancario abbia mai sperimentato. Dal 2018, il Cliete può avere il controllo dei propri dati bancari, ottenere Mutui e Prestiti Migliori…Siamo solo all’inizio!

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Il libro sarà a breve in vendita su Amazon, emfgroup.it e presso le librerie Hoepli e il 23 maggio presso il temporary store di Leadership Forum.