a cura di Harmonia SCF

E’ in pubblica consultazione (60 giorni) il documento che apporterà alcune modifiche in materia di “Trasparenza delle operazioni dei prodotti e servizi bancari e finanziari. Correttezza delle relazioni tra intermediari e clienti”, applicabili da partire dal 01/01/2019.

Sebbene il testo faccia riferimento esclusivamente ai prodotti e servizi destinati ai “Consumatori”, una nota prevede la libertà nazionale di applicare il contenuto anche alle attività destinate al segmento Corporate al fine di garantire lo stesso livello di protezione che viene ora assicurato ai consumatori.

Vengono rafforzate in sostanza il complesso delle disposizioni a presidio delle relazioni tra intermediari e clienti ed in particolar modo viene introdotto il concetto di “Target Market” con lo scopo di individuare appunto in modo certo, il target di clientela a cui determinate categorie di prodotti potranno essere offerte.

Al contempo andranno rafforzati i Sistemi di Controllo e Governance, con particolare intervento sulle attività formative da porre in atto tra intermediario e rete o tra intermediario che crea/offre un prodotto e l’intermediario che lo distribuisce.

La classificazione dei canali distributivi tra “diretti ed indiretti”, prevede tra l’altro a carico dell’intermediario che crea un prodotto e lo distribuisce attraverso canali indiretti quali i Mediatori Creditizi/Agenti:

Valutare le modalità con cui i canali distributivi operano e giustificano le eccezioni (numerosità; qualità e robustezza delle motivazioni, etc.) sia ai fini di una eventuale modifica del target market inizialmente determinato sia, ove del caso, per l’assunzione delle iniziative necessarie a garantire il rispetto delle disposizioni del presente paragrafo (es., cessazione dell’utilizzo di uno specifico canale per la distribuzione di un determinato prodotto);

Valutare che i canali di distribuzione indiretti: 

a) abbiano livelli di conoscenza, competenza e capacità adeguati per stabilire se un cliente appartiene o meno a uno specifico mercato di riferimento e per offrire correttamente ciascun prodotto. A tal fine, gli intermediari che elaborano i prodotti e quelli che provvedono alla loro distribuzione per conto di altri intermediari committenti valutano se, in relazione alle caratteristiche particolari di un prodotto (es., complessità, rischiosità), il canale di distribuzione debba assicurare specifici servizi ai clienti (es., assistenza);

b) abbiano un’adeguata conoscenza del mercato di riferimento e, in particolare, assicurino che siano prese in considerazione tutte le informazioni fornite dal cliente necessarie per verificare se un cliente fa parte del target market e individuare specifiche classi di clientela, all’interno del target market, i cui obiettivi, interessi e caratteristiche potrebbero non essere soddisfatti da un dato prodotto;

c) favoriscano l’attività di monitoraggio prevista, assicurando che:

– siano raccolte e conservate per un tempo congruo e coerente con il periodo di commercializzazione del prodotto le informazioni individuate dagli intermediari e necessarie a valutare se il prodotto soddisfa nel continuo gli interessi, gli obiettivi e le caratteristiche del target market;

– eventuali criticità riscontrate nella fase di commercializzazione con riguardo alle caratteristiche del prodotto, alle informazioni sullo stesso o al mercato di riferimento siano documentate e, in caso di ricorso a canali distributivi indiretti, prontamente rese note agli intermediari;

Nel caso di offerta attraverso canali di distribuzione indiretti, gli intermediari assicurano che i canali distributivi selezionati adottino, e sottopongano a periodico riesame, procedure di governo e controllo sui prodotti efficaci e proporzionate alle loro dimensioni e al ruolo da essi svolto nel processo distributivo, idonee a garantire il rispetto delle disposizioni contenute nel presente paragrafo.

Nel rispetto del principio della proporzionalità, previsto per gli intermediari di maggiori dimensioni, la costituzione di appositi “Comitati di Vigilanza”.

Alla luce di quanto sopra, appare quindi ovvia una maggior presenza ed interessenza da parte della banca/intermediario che crea un prodotto, nelle attività di Governance e Compliance del Mediatore Creditizio.

A disposizione presso Harmonia SCF dei testi integrali in consultazione.