PLTV riporta articolo de Il Sole 24 Ore di Alessandro Galiberti.
Il mercato è in rapida espansione: 900mila i contratti attivi.
Con il varo delle nuove convenzioni con banche e intermediari per finanziamenti coperti dalla «cessione del quinto» (messaggio n. 4621 del 10 dicembre), l’Inps dà un nuovo impulso a un mercato in forte espansione (5,1 miliardi di euro nel 2017) e destinato a beneficiare anche delle nuove regole Ecofin sull’assorbimento di capitale associato (si veda «Il Sole 24 Ore» di ieri).
Le nuove condizioni per la stipula, che saranno in vigore per il 2019, sono state presentate ieri al Leadership Forum winter session 2018 nel panel Spefin dedicato a un settore di mercato in rapida crescita.
Ad oggi sono infatti oltre 907mila i piani attivi nel solo ambito pensionati, 202mila validati nell’ultimo anno con punte in Lombardia, Campania , Sicilia e Lazio.
Le novità della convenzione – che deve continuare a garantire per i pensionati condizioni migliori rispetto a quelle offerte dal mercato – riguardano i rinnovi esterni del contratto di finanziamento, i recuperi dei crediti residui alla scadenza (accodamenti), il trasferimento della titolarità dei crediti ceduti e i criteri di manleva in favore dell’ente amministrante e del pensionato.
Proprio nel contesto dei finanziamenti a pensionati l’Inps sta sviluppando un progetto di reingegnerizzazione sulla piattaforma Intranet “Quote quinto” (che spazia dalla cessione del 20% dell’assegno ai pignoramenti fino all’Ape volontaria) che ruota intorno all’idea di «profilazione in base al bisogno» dell’enorme banca dati dell’istituto che, è bene ricordare, ha una platea di riferimento di 18 milioni di cittadini.
Anche il Mef in materia di gestione prestiti garantiti dal quinto cedibile ha avviato un processo di digitalizzazione che negli ultimi due anni ha ridotto i tempi medi di lavorazione di oltre il 55% per le cessioni (da 46 giorni medi a 20), facendo ancor meglio per le delegazioni (da 118 giorni a 41,5).
Questo progetto, totalmente “nativo” – nel senso che è stato realizzato con risorse interne e senza investimenti – ha alzato notevolmente la performance a esito favorevole sia delle pratiche “cessioni” (94% su oltre 44mila pervenute) sia in tema di delegazioni (90% su 16.400 pratiche).