Il Consiglio di Amministrazione di Banca del Fucino ha approvato il progetto di integrazione con Igea Banca e esaminato le principali guidelines del nuovo piano industriale in linea con quanto già deliberato da Igea Banca. L’operazione porterà alla creazione di un nuovo gruppo bancario e prevede, tra gli aspetti qualificanti dell’operazione, il deconsolidamento dell’intero portafoglio di crediti deteriorati (NPE) di Banca del Fucino – per un importo di circa 300 milioni di euro e la valorizzazione del ramo fintech di IGEA Banca.

Nell’azionariato della Banca del Fucino entreranno con quote diverse nuovi investitori istituzionali, espressione del mondo industriale e finanziario italiano ed internazionale alcuni dei quali già oggi soci di Igea Banca.

In tale contesto, anche gli attuali azionisti continueranno a supportare la Banca nel suo percorso di crescita futuro per garantire il consolidato rapporto fiduciario con la clientela.
Nei prossimi giorni verranno resi noti i dettagli della operazione congiuntamente con IGEA Banca.

Banca del Fucino è la più antica banca privata romana, indipendente e presieduta dalla quarta generazione dei suoi fondatori. Fondata a Roma nel 1923 dai principi Torlonia, deve il suo nome alla realizzazione delle opere di bonifica e riassetto della piana del Fucino in Abruzzo, intraprese dalla famiglia nel 1855, anche se le sue origini risalgono alla costituzione del primo Banco Torlonia all’inizio dell’800. L’Istituto conta oggi su di una rete di 32 filiali, di cui due a Roma e una a Milano interamente dedicate alla clientela private.