Ieri è stato raggiunto un accordo fra gli azionisti di Agos Ducato (61% Crédit Agricole e 39% Banco Popolare), finalizzato al ritorno alla redditività, nel quale sono definiti gli aspetti patrimoniali, finanziari e commerciali della partnership.

Gli azionisti stanno anche lavorando al nuovo piano industriale. A tale riguardo va evidenziato che pur disponendo di un piano industriale presentato dal management di Agos Ducato ed approvato dal Consiglio di Amministrazione nel mese di luglio 2012 e riferito al periodo 2012-2016, si è preso atto che i flussi reddituali da esso desumibili siano da ritenersi superati alla luce del processo di revisione delle previsioni economiche attualmente in corso. Di qui la necessità di un nuovo piano industriale.

Dai dati del primo trimestre 2013 di Crédit Agricole pubblicati il 7 maggio, si legge che il costo del rischio di Agos Ducato è comunque migliorato rispetto al 2012 passando da 341 basis point di fine 2012 a 195 basis point.

Purtroppo, il portafoglio crediti di Agos Ducato, a seguito di reiterate analisi e delle revisioni connesse all’acuirsi della crisi economica in atto, ha rivelato una qualità assai peggiore di quella che poteva precedentemente evincersi e, soprattutto, una redditività prospettica inferiore a quella precedentemente pianificata.