Laila de Berto - FMDS Group PresidenteQuale è il modello di business di FMDS per le reti di consulenza creditizia?
FMDS Group rappresenta sul mercato un modello di nuova concezione, in quanto coniuga il know how  di eccellenti brand assicurativi con l’expertise consultiva di FMDS, consentendo ai Partners distributivi di realizzare performance di alto valore, sia in termini di volumi che di caratterizzazione.

Come scegliete i vostri partners distributivi?
In un mercato, come quello della mediazione creditizia, che sconta la sua inesperienza pregressa nella definizione di strategie di prospettiva  ed ha assoluta necessità di riassestarsi su numeri realizzabili ma nettamente più elevati, mettendo ordine in termini organizzativi e gestionali con un occhio attento alla qualificazione delle Risorse di rete, FMDS intende collaborare solo con società che ricercano realmente nuovi modelli di business, orientati ad ottimizzare il necessario rinnovamento dei propri modelli di consulenza e ad introdurre una logica di processo nella gestione aziendale (ancora molto poco diffusa), approcciando anche mercati adiacenti quali immobiliare e utilities.

In cosa si distingue FMDS dalla concorrenza?
In virtù della ferma volontà di mantenere elevati e distintivi gli standard qualitativi dei supporti forniti  – dalla consulenza direzionale, ai processi commerciali, alla formazione, alla comunicazione, alla gestione di tutte le attività di service – è in corso una release di modello che verrà ufficializzata subito dopo l’estate e che distinguerà ulteriormente FMDS Group rispetto ai competitors, confermando una distanza di visione e di qualificazione ancora più accentuata. 

La collaborazione con FMDS Group è una scelta di campo e lo sarà per pochi.


Quali sono i vostri progetti per il futuro?
I  punti fermi su cui lavoreremo nei prossimi mesi con grande attenzione saranno tre:

le nuove linee di reclutamento per riuscire ad attrarre Risorse esperte di altri settori, avviando una più che necessaria attività di ricambio delle reti commerciali, imprescindibile da uno sviluppo qualificato;

il contrasto sempre più netto alla prassi scorretta per la quale, nell’ambito di un servizio al Cliente, le soluzioni di credito vengono fornite regolarmente attraverso la gamma proposta dalla società di appartenenza, mentre le tutele assicurative vengono disintermediate attraverso distributori, spesso subagenti assicurativi non iscritti in OAM, oppure tramite broker improvvisati su questi mercati che si propongono  direttamente al singolo operatore oltre che con prodotti vuoti di contenuto, con modalità border line;

la riduzione del numero di Partners distributivi che dovranno condividere tali impostazioni ed essere meritevoli dell’impegno, degli sforzi e dei significativi investimenti legati ai supporti forniti.