Screen Shot 2014-04-14 at 12.36.56Si assiste oggi ad un progressivo aumento del fabbisogno di protezione, soprattutto in ambito socio assistenziale. L’allungamento della speranza di vita, che vedrà la popolazione degli over 80 aumentare dal 4% al10% entro il 2050, porta con sè l’incremento dei rischi legati alla terza età con particolare riferimento alla non-autosufficienza.

A fronte della crescita di bisogni assistenziali si sta verificando il progressivo arretramento del servizio socio-assistenziale offerto sistema pubblico e si fa strada l’ipotesi di una ricaduta sempre maggiore dell’onere nell’ambito privato.

Se consideriamo poi i risultati dell’analisi sulla vulnerabilità economica delle famiglie italiane, recentemente presentati dal Forum Ania Consumatori, ci troviamo di fronte un quadro generale di grande bisogno di protezione.

L’indice di vulnerabilità ha registrato un deciso peggioramento negli ultimi 3 anni, tanto che oggi ben il 94,5% delle famiglie è da considerarsi in qualche misura “fragile”: di fronte a una spesa imprevista, a spese mediche, persino a un impegno ordinario.

Una buona parte delle famiglie italiane, circa il 47%, dichiara di arrivare alla fine del mese con qualche difficoltà e senza riuscire a risparmiare. In una situazione che non permette di poter contare su una riserva di risorse tale da poter garantire un supporto adeguato qualora si verifichi un imprevisto grave, la protezione assume un ruolo più che mai prioritario. Anche in questo caso emerge la necessità di fare un salto culturale per poter comprendere l’efficacia degli strumenti di protezione presenti sul mercato, appositamente pensati per la tutela delle famiglie. Fondamentale è il contributo che l’”educazione finanziaria” può dare e, a questo proposito, è lo stesso Forum impegnato a promuovere lo sviluppo di nuovi schemi culturali che hanno l’obiettivo di incentivare i giovani ad assumere un atteggiamento più consapevole nei confronti del rischio e di aiutarli a gestirlo attraverso strategie di prevenzione e di protezione.

E se consideriamo anche il fronte degli operatori del settore assicurativo, secondo un recente sondaggio condotto nel mondo degli intermediari l’87% degli intervistati ritiene opportuno proporre sistematicamente una TCM a tutti coloro che hanno un mutuo e una famiglia.

E’ evidente quindi che la protezione rappresenti un tema assolutamente in linea con i bisogni delle famiglie nella società di oggi.

di Michele Cristiano, direttore mercato vita Gruppo Cattolica Assicurazioni