Il tema dell’RC professionale è a mio avviso il tema più “scottante” dell’intera riforma. Si tratta di un tema molto delicato che potrebbe in futuro esporre addirittura qualche operatore al rischio di non poter operare, nel caso non sia ritenuto assicurabile.
Infatti, solo nel momento in cui l’operatore è assicurato passerà allo status di operativo nell’elenco dell’Organismo. Sarà poi cura delle banche e degli altri intermediari verificare che gli operatori con cui hanno a che fare dispongano di coperture assicurative idonee ed operative.

La legge 141 è stata molto chiara su questo punto: chi vuole operare ed essere iscritto all’Organismo come operativo deve avere una polizza di responsabilità civile contro terzi per i danni cagionati nell’esercizio della attività, anche a seguito di condotte poste in essere da qualcuno per cui si risponde ai sensi di legge.
La legge 141 rimetteva a noi come Organismo di definire i massimali minimi e noi andremo eventualmente anche a definire qualche regola più specifica sui contenuti della polizza oltre a quelle generali già indicate.

Il tema del dolo del collaboratore e del dipendente rappresenta il senso della riforma e il motivo di introduzione di questa polizza, ovvero la possibilità che ci sia qualcuno che paghi in caso che il collaboratore o il dipendente abbia una condotta illecita.
Come Organismo – se possibile – ci impegneremo al monitoraggio degli andamenti di queste polizze in particolare ad analizzare l’andamento dei sinistri, perchè questo aspetto sicuramente andrà anche ad impattare su altri temi su cui l’Organismo dovrà poi intervenire.

[information]

* Andrea Ciani è membro dell’Organismo degli agenti e dei mediatori. Estratto da suo intervento durante Leadership Forum 4° Summer Edition[/information]