Oggi, 29 maggio 2018, Banca d’Italia ha presentato la propria Relazione Annuale.

PLTV riporta un estratto delle Considerazioni Finali del Governatore, Ignazio Visco. 

…L’economia italiana è in recupero. La crescita del prodotto si è irrobustita lo scorso anno, portandosi all’1,5%, più di quanto atteso dai principali previsori. È stata sospinta in misura ancora rilevante dalle politiche macroeconomiche, ma è in aumento la sua capacità di autosostenersi.

La domanda ha riflesso il buon andamento dei consumi e soprattutto degli investimenti, aumentati del 3,8 per cento ma ancora lontani dai livelli precedenti la crisi. Il rafforzamento dell’accumulazione di capitale, mancata nei primi anni della fase espansiva, pone le basi per il proseguimento della crescita. Gli investimenti in beni strumentali hanno beneficiato delle agevolazioni fiscali, degli incentivi per l’innovazione tecnologica, delle favorevoli condizioni di finanziamento e del progressivo miglioramento della fiducia delle imprese sulle prospettive di domanda. Alla crescita dei consumi ha contribuito quella dell’occupazione, stimolata dalle misure di sostegno alla domanda di lavoro. Nonostante l’aumento della partecipazione al lavoro indotto dal miglioramento delle prospettive di impiego, la disoccupazione è scesa dal picco di poco meno del 13% nel 2014 a circa l’11%…

…Preservare la fiducia delle famiglie, delle imprese e degli investitori è condizione necessaria per il proseguimento della crescita dell’economia. Gli effetti di una politica monetaria meno espansiva sarebbero contenuti anche grazie al basso indebitamento delle famiglie e alla riduzione di quello delle imprese, alla limitata esposizione degli intermediari finanziari alle conseguenze di un aumento dei tassi, all’elevata vita media residua del debito pubblico, oggi superiore a sette anni. Ma è cruciale che le condizioni sui mercati finanziari si mantengano favorevoli.

Tra le sfide vi sono anche quelle della correttezza sostanziale dei comportamenti nei confronti della clientela e del rispetto della legalità. In più casi un’insufficiente attenzione ai profili di trasparenza e una di uniformità tra i prodotti collocati e le esigenze finanziarie dei sottoscrittori, gravi di per sé, hanno amplificato gli effetti delle crisi. Preservare la fiducia dei clienti è un dovere degli intermediari; è anche uno strumento per accrescere la capacità competitiva; è essenziale per la sostenibilità delle strategie delle banche nel nuovo contesto operativo e di mercato. Il sistema ha mostrato un impegno crescente nell’azione di prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo; occorre proseguire in questa direzione per fronteggiare e efficacemente i rischi posti dalla continua evoluzione della criminalità finanziaria, che si avvale anche delle nuove tecnologie.

La fase ciclica in cui si trova la nostra economia è diversa dalle precedenti. La crisi è stata molto più profonda e lunga di tutte quelle passate; la ripresa è più lenta che in altre occasioni: in cinque anni il prodotto ha recuperato solo la metà dei nove punti percentuali persi durante la doppia recessione. Restano inutilizzati ampi margini di capacità produttiva e, in particolare, di forza lavoro.

La crescita dell’economia italiana è tuttora inferiore a quella media degli altri paesi dell’area; lo scorso anno il divario è stato di un punto percentuale. La dinamica della produttività del lavoro è insufficiente, nel 2017 è stata meno della metà di quella del resto dell’area. Le tendenze demografiche prefigurano una riduzione della popolazione in età attiva e un aumento di quella anziana nei prossimi anni. Al di là del recupero ciclico va consolidato il potenziale di crescita….