opinion leadership forum

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Quale futuro per le società Finanziarie non bancarie?

Questa è una domanda ricorrente oggi sul mercato, perchè questi operatori hanno fatto veramente tanto per rimanere sul mercato negli ultimi tempi e ad oggi il contesto su cui andranno ad operare nel prossimo futuro non è ancora così chiaro.

Tanta incertezza operativa, ma anche tanta voglia di fare da parte dei principali attori che si stanno impegnando per costruire dei percorsi consistenti di crescita per le loro società.

Interessante è conoscere l’opinione degli executives di alcune delle società che rappresentano il segmento delle Società Finanziarie non bancarie specializzate nel business della cessione del V.

PLTV riporta un estratto della tavola rotonda su “Il ruolo futuro delle società Finanziarie nello sviluppo del Mercato della Cessione del V” che si è tenuta nell’ambito di Leadership Forum lo scorso 4 dicembre a Milano.

Panellists: Bruno Coluccio, direttore dell’Area Affari Legali ed Aspetti Regolamentari Capitalfin; Massimiliano De Salazar, Amministratore Delegato Fincontinuo; Renato Amato, presidente Dynamica Retail; Salvatore Gangi, amministratore delegato Eurocqs; Vieri Bencini, amministratore delegato Sigla Finanziamenti.

Moderatore: Nino Sunseri, giornalista Giornale delle Assicurazioni e direttore Libero Mercato.

Host Sponsor: Capitalfin

Nonostante le tante difficoltà che abbiamo avuto negli ultimi tempi, “siamo ancora qui” così ha affermato Renato Amato, presidente di Dynamica Retail che ha aperto la tavola rotonda, sottolineando il fatto che la prossima grande sfida per le Finanziarie sarà quella della iscrizione all’Albo Unico. Il fatto che la maggior parte degli operatori siano ancora sul mercato, sottolinea ancora Amato è comunque un successo: “non siamo banche, siamo imprese pseudo famigliari, ora ci prepariamo alla importante sfida della iscrizione all’Albo Unico”. La maggior parte degli operatori concorda con Renato Amato che coloro che riusciranno ad essere iscritti al nuovo Albo saranno sicuramente i player che faranno il mercato del futuro e continueranno a fare la storia della Cessione del V.

IL 2015 sarà l’anno delle scelte importanti per tanti attori del mercato della Cessione del V, questo lo sottolinea anche Salvatore Gangi (Eurocqs) soprattutto per coloro che oggi solo distribuiscono il prodotto e non erogano. Le società Finanziarie non sono banche e avranno un percorso di crescita nel futuro molto diverso e caratterizzeranno sempre più il loro mercato. Il mercato della Cessione del V delle Finanziarie non è quello delle banche.

I Regulators hanno innovato dopo anni il mercato della Cessione del V e di questo chi ci opera ne deve essere molto consapevole. Operare come Finanziaria nel futuro non sarà come operare nel passato, tutti ne devono prendere atto.

Banca d’Italia e gli altri Regulators hanno alzato l’asticella dei requisiti richiesti per operare nel mercato della Cessione del V, così commenta Massimiliano De Salazar (Fincontinuo), ma allo stesso tempo offre opportunità per operare in un mercato più strutturato.

Anche Vieri Bencini (Sigla Finanziamenti) conferma che chi opera nel settore della Cessione del V oggi ha tante opportunità di crescita perchè il prodotto è ottimo, è trasparente e “guardabile” da tanti segmenti di clienti. Non solo, anche gli investitori istituzionali stanno prestando un serio interesse verso questo business.

Uno scenario “macro” quindi positivo condiviso da tutti i partecipanti alla tavola rotonda.

L’opinione sempre di De Salazar è che gli operatori Società Finanziarie devono però capire se è una partita che vogliono giocare rispettando nuove regole, oppure no.

Coloro che vogliono giocare nel nuovo mercato della Cessione del V devono tenere conto di questi aspetti, almeno secondo De Salazar:

 

  •        ammontare del capitale investito o da investire (equity)  per creare ad esempio business partnership;
  •        funding vero per poter erogare
  •        investimenti in risorse e in aspetti gestionali
  •        gestione del rischio.

 

Vieri Bencini ha anche sottolineato che chi vorrà operare nel mercato della Cessione del V del futuro come Società Finanziaria dovrà anche tenere presente che ci sarà:

 

  • una presenza di una più elevata soglia di accesso al mercato, ovvero sarà necessaria una certa organizzazione operativa e non tutti gli attuali operatori potranno averla e pagarla
  • un mercato diverso a livello distributivo, i clienti sono diversi dal passato e sarà compito delle Finanziarie supportare al massimo gli agenti affinchè possano sempre essere competitivi.