Giorgio-Guarena“A nostro parere la riforma tocca due aspetti di significativo interesse: il rafforzamento patrimoniale dei confidi e la semplificazione degli adempimenti amministrativi per gli intermediari finanziari, eliminando anche le duplicazioni delle attività che sono già attualmente svolte dagli Istituti bancari.” Così Giorgio Guarena (nella foto), direttore generale Unionfidi Piemonte, commenta, a nome del suo Confidi, la Legge n. 150 del 13 luglio 2016: Delega al Governo, e continua affermando che…

“Riteniamo che la riforma abbia toccato tutte le aree di interesse, sia a carattere istituzionale, sia a carattere operativo. Preliminarmente, in relazione al tema della patrimonializzazione ci attendiamo una volta per tutte il superamento della problematica legata agli ‘aiuti di Stato’, con la conseguente individuazione di un modus operandi chiaro e trasparente. “

Unionfidi auspica in conclusione che la legge sia approvata senza riserve da Banca d’Italia e che serva da stimolo ad un rinnovamento del ‘sistema’ Confidi.

“In secondo luogo auspichiamo che taluni principi affermati nella legge delega (quali, ad esempio, la riduzione degli adempimenti e l’eliminazione delle duplicazioni attualmente esistenti con quanto svolto dalle banche) trovino piena approvazione da parte di Banca d’Italia. Per garantire la continuità operativa, il sistema dei Confidi dovrà certamente sempre più diversificare le forme di intervento (e quindi le fonti di ricavo), affiancando altre attività al tradizionale rilascio della garanzia sul prestito bancario.”

Riproduzione Riservata PLTV – Estratto da report a cura dell’Ufficio Studi del Consorzio Camerale per il credito e la finanza