Guardando al 2017 dei Mutui Retail

Renato Landoni (nella foto), presidente di Kiron Partner (gruppo Tecnocasa) prevede che nel 2017 le erogazioni dei mutui avranno un andamento in lieve miglioramento rispetto a quanto rilevato nel 2016.  Pertanto il  2017 dovrebbe continuare su questa stessa lunghezza d’onda con una riduzione delle erogazioni relative alle surroghe. Questo sarà vero se  il 2016 si chiuderà con un aumento delle erogazioni rispetto a quanto rilevato nel 2015, anche per effetto della significativa crescita dei finanziamenti di surroga. Le politiche di erogazione sebbene più morbide rispetto al passato, rimarranno prudenziali per tutto il 2017 e la qualità del portafoglio degli istituti continuerà ad essere un fattore decisivo che condizionerà le scelte di erogazione, così afferma Landoni.

Il Contesto di Mercato

Prosegue il trend positivo del mercato del credito: le erogazioni sono in aumento da quasi tre anni e per il sesto trimestre consecutivo superano Euro 10 miliardi. Questo trend è suffragato anche dalle performance positive riscontrate mensilmente, che vedono incrementi importanti a partire dalla metà del 2014, nonostante un rallentamento della crescita a partire dal secondo trimestre del 2016.

Nei primi nove mesi del 2016 sono stati erogati alle famiglie italiane finanziamenti per l’acquisto della casa per Euro 35.732 milioni. Il saldo annuale, se confrontato con quanto rilevato da Gennaio a Settembre 2015, segna un aumento dei volumi pari a +26,8%, per un controvalore di Euro 7.562 milioni.

Anche la domanda di mutui da parte delle famiglie è in crescita (+13,3% nel 2016 rispetto al 2015, anche se si registrano primi segnali di rallentamento).

La Banca Centrale Europea continuerà a sostenere i finanziamenti a famiglie e imprese, l’offerta relativa ai mutui continuerà a essere interessante anche nel 2017.

I principali indici di riferimento dei tassi sono ancora a livelli molto bassi, riducendo in questo modo il costo dei finanziamenti e creando nuove opportunità per il mercato e le famiglie.

Dall’altra parte, però, bisogna considerare le prospettive economiche e il mercato del lavoro che crescono ancora molto lentamente, nonché un settore creditizio condizionato dalla situazione economica del nostro Paese e dell’intera Eurozona.

Riproduzione Riservata PLTV – Fonte: comunicato stampa