Come auspicato ormai da tempo da parte di tutti gli operatori del settore, l’OAM muove i primi passi nella Regolamentazione delle modalità e dei termini relativi alla trattazione degli esposti provenienti da terzi.
E’ infatti in consultazione la bozza del Regolamento inerente gli esposti e la circolare 14/13, pertinente l’esercizio dell’attività di controllo, i termini e le modalità di svolgimento dell’attività istruttoria e dei procedimenti.
La gravità dell’attuale situazione nel mercato creditizio richiede certamente una coraggiosa manovra di virata, che possa consentire a tutti di operare in un clima di sana competitività, in un mercato altrettanto sano e funzionale, che garantisca in primis il consumatore e il Professionista.
Assofinmed, da sempre attenta alla problematica dell’abusivismo e della stringente necessità di interventi decisivi in tal senso, ha quindi colto l’invito dell’OAM, rivolto a tutti gli operatori del settore, a formulare riflessioni o avanzare suggerimenti in merito all’oggetto del Regolamento e della Circolare 14/13.
Di seguito viene riportato il testo integrale della comunicazione:

“Intendiamo qui riportare delle osservazioni che rilevino la gravità del problema trattato in questo Regolamento e nella annessa circolare, ma soprattutto la necessità di istruttorie e interventi tempestivi e decisivi nell’iter probatorio.
In primis l’OAM, per definizione Organismo preposto alla gestione degli elenchi degli Agenti in Attività Finanziaria e Mediatori Creditizi, in quanto tale è chiamato a tutelare gli interessi e la professionalità degli iscritti al proprio albo.
A questo scopo, in riferimento all’art. 5 del Regolamento in consultazione, riteniamo che il suo intervento non debba limitarsi agli esposti dei soli iscritti, ma anche a quelli riguardanti soggetti non presenti negli elenchi, facendosi parte diligente nei procedimenti trasferiti per quanto concerne l’oggetto degli esposti alle Istituzioni Preposte, poiché, come appare ovvio, in caso di provata violazione, essi esercitano in maniera illecita, beffandosi tanto dei disposti di legge, quanto di tutti quei soggetti che per allinearsi agli stessi si sono fatti carico di costi e adempimenti, quali previsti dal D.Lgs 141/10, allo scopo di poter agire legalmente nel settore.
Un pericolo non di poco conto deriva, tra l’altro, da parte di quei soggetti oggi iscritti all’OAM e operativi che però non svolgono la propria attività entro i limiti stabiliti dal D.Lgs 141/10, e pertanto sicuramente incompatibili con il loro profilo. Citiamo: “L’Agente in Attività Finanziaria è il soggetto che promuove e conclude contratti relativi alla concessione di finanziamenti, sotto qualsiasi forma […], su mandato diretto di intermediari finanziari, istituti di pagamento o istituti di moneta elettronica. Gli Agenti in Attività Finanziaria possono svolgere esclusivamente l’attività sopraindicata, nonché attività connesse o strumentali”, e ancora ricordiamo che essi svolgono la propria attività su mandato di un solo intermediario o di più intermediari, appartenenti allo stesso gruppo, e comunque non oltre due mandati.
Eppure oggi è acclarato che diversi Agenti in attività Finanziaria operano tranquillamente con le stesse funzioni di Mediatore Creditizio. Questo fenomeno continuerà a persistere, se gli interventi da parte dell’Organo di vigilanza non saranno tempestivi. Condividiamo, ad ogni buon conto, l’interesse dell’OAM a tutelare coloro che possono essere bersaglio di tentativi diffamatori da parte di certa concorrenza. Ma ci preme, in qualità di associazione di categoria, tutelare tutti quei professionisti che chiedono di essere rappresentati.
E’ di tutta evidenza che essendo l’attività illecita, gli stessi compensi che questi soggetti sicuramente percepiscono non verranno in alcun modo dichiarati al Fisco, poiché qualsiasi documentazione fiscale attesterebbe un’attività evidentemente abusiva.
In riferimento all’art. 6 del Regolamento (Riscontro dell’esposto), l’Ufficio di vigilanza non solo dovrebbe riscontrare gli esposti, ma sarebbe utile sia al consumatore sia alla società di Mediazione Creditizia o di Agenzia in Attività Finanziaria un riscontro pubblico ai vari esposti, così come oggi accade per le denuncie all’Antitrust, magari serbando in anonimato l’autore dell’esposto.
Una ricerca per nominativo dei soggetti segnalati con accertata responsabilità sicuramente sarebbe uno strumento “immediato” che garantirebbe tutti i soggetti coinvolti.
A tale scopo avanziamo anche la proposta di mettere a disposizione dell’utente, nell’area ricerca generica del sito OAM, un campo di ricerca per i collaboratori di società di Mediazione Creditizia e Agenti in Attività Finanziaria, consentendo così a un utente di verificare se un soggetto che si propone per una collaborazione o per offrire il proprio servizio sia abilitato o meno a farlo e se sia stato segnalato o meno. Oggi questo non è possibile.”