mililli-bartoloBartolo Mililli (nella foto), amministratore delegato di Confeserfidi, si dimostra piuttosto soddisfatto della legge delega sui Confidi. “La legge delega intende affrontare compiutamente una seria riforma dei confidi; anche se composta da un solo articolo, essa tocca tutti i punti necessari oggi all’intero sistema dei confidi minori e maggiori. ConfeserFidi ritiene importante, in particolare, la razionalizzazione e la valorizzazione delle attività svolte dai soggetti operanti nella filiera della garanzia e della controgaranzia, al fine di rendere più efficiente l’utilizzo delle risorse pubbliche e favorire la sinergia tra il Fondo Centrale di garanzia e i confidi. In particolare occorre far decollare l’istituto della “co-garanzia” che fino ad oggi, cosi come strutturato, non porta benefici di ponderazione alle banche e quindi non ha potuto decollare.”

L’amministratore delegato d’altronde riconosce senza mezzi termini la difficile congiuntura economica attuale. “La crisi economica tarda a scomparire anche perché non sono disponibili soluzioni di assistenza sul credito commerciale delle aziende. Il credito deteriorato delle banche, che ne costituisce la zavorra, fa il paio con il credito commerciale deteriorato delle aziende, che ne ha inquinato fortemente i bilanci.

Le soluzioni sul mercato sono solo di tipo assicurativo, lasciano in ogni caso fuori le aziende meno strutturate e con portafogli micro-diversificati. I Confidi sono costituiti dalle stesse imprese, ai Confidi maggiori viene consentito di rilasciare fidejussioni, tra l’altro, controgarantibili qualora abbiano un contenuto di ‘dare’ anziché di ‘fare’. Speriamo che nei decreti di attuazione della riforma dei confidi si possa individuare la strada maestra che conduce i Confidi a garantire anche portafogli di credito commerciale delle aziende che assistono già per la garanzia mutualistica.“ Inoltre Bartolo Mililli auspica un inter di pubblicazione ed attuazione nei tempi previsti.

”Ci aspetteremmo in primo luogo che fossero veramente emanati ed attuati entro i tempi assegnati. I temi sulla patrimonializzazione e sul fondo centrale, primi fra tutti. Ci aspettiamo, inoltre, che le percentuali di attività “residuali” vengano incrementate dal 20% ad almeno il 40%. “

In conclusione l’amministratore delegato di Confeserfidi sottolinea il ruolo di grande importanza dei Confidi nel finanziamento alle imprese, unito alla necessità di stare al passo coi tempi…

Il ruolo dei confidi, sembra banale, deve essere sempre quello di soddisfare i bisogni delle imprese; questi ultimi sono sempre più mutevoli ed i confidi devono coglierli e soddisfarli costantemente, gli stessi confidi quindi devono essere mutevoli.

Nel settore bancario, in 50 anni è cambiato tutto, con l’invenzione della carta di credito sono nati gli Atm, i pos; poi con internet è nato l’home banking che ha velocemente trovato evoluzione verso i pagamenti on line, per accompagnare l’e-commerce dilagante in tutto il mondo. Ora siamo nel mondo del digitale grazie agli smartphone, tramite i quali possiamo chiedere un prestito ed ottenerlo in poche ore oppure trovare un robot-consulente… Ormai termini come peer to peer lending, crowdfunding, ecc. fanno parte del vocabolario comune.

Credo che, in cinquant’anni, nel mondo confidi sia cambiato giusto il necessario: ora abbiamo dignità di soggetti finanziari, bisogna stare al passo coi tempi!“

Riproduzione Riservata PLTV – Estratto da report a cura dell’Ufficio Studi del Consorzio Camerale per il credito e la finanza