In Italia il mercato immobiliare comincia, timidamente, a mostrare segnali di ripresa, ma gli esperti mettono in guardia: non è pensabile tornare ai livelli pre crisi.
Gli operatori del settore dovrebbero allora guardarsi attorno, per ampliare i propri confini e diversificare il business laddove ci siano ancora possibilità di crescita.

Tra i mercati su cui puntare vi è indubbiamente New York, città dai mille volti, dove c’è tutto – dall’arte alla cultura, dall’alta finanza all’alta moda, dal progresso tecnologico alle idee progressiste – … tranne che abbastanza appartamenti!
La limitata disponibilità di case, specialmente di appartamenti acquistabili a scopo di investimento, anche da stranieri, è una peculiarità che contribuisce a mantenere alti i prezzi degli immobili e solido il mercato immobiliare locale, la cui dinamicità è data, invece, da una domanda crescente e da scambi veloci.

New York è un mercato a sé stante, che non ha nulla in comune con il resto dell’America, nemmeno con altre metropoli come Miami o Los Angeles. Lo dimostra il fatto che, perfino durante la crisi del 2008, quando gli USA registravano prezzi in caduta libera e contrazioni delle compravendite a due cifre, Manhattan visse una fase di stallo. E i numeri sono tornati rapidamente a crescere: l’anno scorso l’aumento del prezzo medio al mq dei condo (la tipologia abitativa acquistabile anche da stranieri e affittabile a terzi) è stato del +11,4% e sono stati venduti oltre 5.600, una variazione di quasi il 13% rispetto il 2012.

Vi sono quartieri a Manhattan e a Brooklyn con un potenziale di crescita tale da rendere possibile – e affatto raro! – il raddoppio dell’investimento nell’arco di cinque anni. Ne è un esempio la 57th Street, appena a sud di Central Park, chiamata “billionaires row” (viale dei miliardari), diventata ricercatissima. Vanta una posizione invidiabile e appartamenti con vista mozzafiato, e qui sarà testata la possibilità di vendere interi palazzi al prezzo medio di 60 mila dollari al metro quadro: famiglie ricchissime e astuti investitori da tutto il mondo si stanno già interessando per acquistare, soli o in società, interi piani in pre-costruzione, puntando tutto sulla rarità e unicità del bene… infatti saranno appena 400 gli appartamenti disponibili! Ma oltre alle zone per i Paperoni mondiali, vi sono anche altre aree, ancora a prezzi interessanti ed accessibili, dove i prezzi aumentano rapidamente. Si tratta di quartieri dove sono in corso progetti di urbanizzazione o riqualificazione (come l’area di Seward Park, a ovest di China Town, dove saranno costruiti oltre 1000 appartamenti e 25,000 mq di uffici) e un processo di “gentrification”: il progressivo aumento di popolazione scolarizzata, ad alto profilo professionale, genera un ambiente urbano più sicuro, che a sua volta attrae l’investimento da parte di negozi, servizi, locali e ristoranti di qualità.

Insomma, un mercato dinamico con opportunità davvero interessanti. Ma gli operatori italiani come possono aprirsi a questo mercato? Una possibilità è offerta da una società in fase di start up, che punta proprio a coinvolgere gli agenti immobiliari italiani nel business oltreoceano.

Il progetto coinvolge l’Italia e la Grande Mela in un modo innovativo: Italy2NY, questo il nome, è una società di diritto americano, ma tutta italiana con collaboratori americani, fondata da un management con esperienza decennale nel campo immobiliare in entrambi i Paesi. Al vertice Bruno Cilio, avvocato italiano e dello Stato di New York, emigrato nel 1997 in America e fondatore di un prestigioso studio legale al centro di Manhattan (Cilio & Parners, PC) specializzato nella consulenza immobiliare. Farà base in Italia, invece, il Direttore Generale, un personaggio ben conosciuto nel panorama immobiliare italiano, Alberto Cogliati, che esce da una lunga esperienza commerciale in Pirelli Real Estate e Gabetti.

Dalla sinergia di queste menti è nata l’idea di un modello operativo volto a fornire un servizio di alto livello agli italiani interessati ad un investimento immobiliare a Manhattan e, viceversa, agli americani (o stranieri in generale) alla ricerca di un immobile di prestigio nelle più rinomate località del Bel Paese. La novità del progetto sta anche nel coinvolgimento delle agenzie immobiliari italiane e degli intermediari.

Spiega Cogliati “i clienti con disponibilità economica tendono a chieder consiglio agli intermediari di cui si fidano, come commercialisti, promotori finanziari, notai, agenti immobiliari, i quali, però, non hanno gli strumenti e le conoscenze giuste per suggerire l’acquisto di un appartamento in mercati sicuri e redditizi. La società che stiamo costruendo mira a diventare l’interlocutore di fiducia per tutte queste figure, vuole essere un ponte di collegamento tra l’Italia e New York, vuole offrire, in entrambi i Paesi, una rete di partner di fiducia che rendano facile l’acquisto di una casa come lo si facesse nel proprio Paese.”

Infatti, il sito di Italy2NY – presto on line – consentirà l’accesso al database degli immobili disponibili a New York tramite una registrazione gratuita riservata a professionisti del settore, che potranno fornire una prima consulenza ai propri clienti, indirizzando la ricerca della soluzione abitativa più adatta, facilitando e ottimizzando quindi la fase che solitamente è più difficile da gestire direttamente con gli USA.

“Dopo questo primo step informativo, che reputiamo cruciale – continua Cogliati i clienti saranno accolti a NYC dall’avv. Cilio, Presidente del gruppo, e dai broker di Italy2Y, tutti italiani o parlanti italiano, che li accompagneranno nella visita degli immobili. Una volta scelto l’appartamento, Italy2NY continuerà a seguire il cliente nella fase delle trattative di compravendita e nella fase di gestione dell’immobile, anche per una sua eventuale messa a reddito. Idem nel caso contrario, ovvero di uno straniero che cerchi l’immobile in Italia.”
L’Avv. Cilio sottolinea che Italy2NY punta sulle competenze specifiche dei soci e dei collaboratori che garantiscono un servizio d’eccellenza. “Diamo al cliente la sicurezza di parlare con degli esperti: il broker, incluso il sottoscritto che vanta oltre 15 anni di esperienza nel real estate, per gli aspetti legati all’immobile, l’avvocato -che qui negli Stati Uniti sostituisce la figura italiana del notaio- per il contratto di compravendita, il commercialista per dipanare i dubbi legali alla fiscalità… Abbiamo inoltre una rete di relazioni con professionisti accreditati ai quali possiamo indirizzare il cliente che richieda servizi aggiuntivi: un architetto per ristrutturare casa, una banca per chiedere un finanziamento…”.

Per agenti e intermediari si profila all’orizzonte una nuova opportunità di business che, oggi più che mai, è un faro nel mare agitato del mercato immobiliare nostrano.

a cura di Italy2NY