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Domenico Guidi, presidente UFI

“Non sono così ottimista sul futuro del mercato della cessione del V, quello che ci aspetta è ancora un percorso denso di problemi”, cosi ha iniziato il suo discorso Domenico Guidi, presidente dell’UFI durante Leadership Forum 4 Annual lo scorso 10 dicembre.
Guidi ha dato il suo punto di vista su quali siano i maggiori problemi dell’industria della cessione del V. Il primo problema menzionato è stato sulla patrimonializzazione del business della cessione del V. Questo problema è stato sottoposto come ha ricordato Guidi, anche a Banca d’Italia. Il coefficiente di ponderazione/patrimonializzazione della cessione del V ha oggi la stessa percentuale degli altri prestiti pari al 75%, nonostante la cessione del V presenti caratteristiche particolari e uniche.

Se questo coefficiente venisse ridotto anche solo al 50%, si libererebbero risorse finanziarie importanti che darebbero un impulso allo sviluppo del mercato oggi asfittico e allo stesso tempo farebbe sì che il prodotto cessione del V diventi un prodotto privilegiato anche nei bilanci delle banche. Il presidente dell’UFI si augura che questo aspetto venga quindi risolto da Banca d’Italia in tempi brevi.

Altro problema descritto da Guidi durante il forum è stato il costo delle tariffe assicurative soprattutto in seguito all’introduzione della Gender Directive di fine 2012.