Dal report si legge che:

“In Italia la ripresa è iniziata, sebbene il ritmo di crescita del PIL rimarrà probabilmente limitato a un +0,7%. UniCredit prevede una continuazione della ripresa delle esportazioni, una moderata crescita degli investimenti in macchinari e attrezzature, in un contesto di condizioni creditizie ancora restrittive, e un allentamento della stretta fiscale. Mentre la caduta libera nella spesa di famiglie e imprese è probabilmente finita, i consumi privati si manterranno deboli, visto anche che il tasso di risparmio è in una fase di risalita e che l’occupazione non si riprenderà in tempi brevi (il tasso di disoccupazione è visto in crescita almeno fino a metà anno). In questo contesto, UniCredit vede il deficit scendere nel 2014 sotto la soglia del 3% ma il rapporto debito/PIL entrare in traiettoria discendente solo nel 2015, dopo che avrà toccato quest’anno il 133,9%.”