Paolo-PasqualettiPaolo Pasqualetti (nella foto), direttore generale presso Artigiancredito Toscano, esprime qualche riserva per una legge che considera comunque ‘strategica’ nell’ambito dei Confidi.

“L’incubazione della legge delega, sebbene non avvenuta in tempi remoti, è comunque antecedente a molti dei temi emersi in questi ultimi mesi, come ad esempio la riforma del sistema del credito cooperativo, o la normativa sulla risoluzione delle crisi bancarie, che certamente costituiscono punti di riferimento importanti per la riflessione interna al sistema. La risposta, dunque, è: sì, la riforma non ha considerato esplicitamente temi importanti, ma l’ambito della delega è talmente ampio che potranno essere ugualmente trattati in sede attuativa.” – Il direttore generale prosegue illustrando uno dei punti a suo giudizio più importanti della nuova legge. –

A nostro giudizio uno degli aspetti strategicamente più rilevanti della legge delega è l’obiettivo di valorizzare la combinazione garanzia confidi/controgaranzia del Fondo. Siamo in questo senso impegnati a mettere in risalto l’esperienza toscana, territorio nel quale l’amministrazione regionale ha fatto una scelta decisa, avvalendosi pienamente di quanto previsto all’art. 18, primo comma, lettera r) del D. Legislativo 31 marzo 1998, n. 112, in forza del quale non è consentita l’operatività in garanzia diretta da parte del Fondo Centrale di garanzia sul territorio regionale, obbligando le banche al ricorso ad un garante istituzionale per accederne ai benefici. Tale impostazione ha consentito, dalla sua entrata in vigore, un intelligente esempio di allocazione di risorse pubbliche, originando un elevato effetto leva e facendo riscontrare per Artigiancredito Toscano, al 31 Marzo 2016, un tasso medio di sofferenza sulle operazioni contro garantite dal Fondo pari all’l,34%, contro un tasso di sofferenza medio registrato a livello nazionale pari al 5,29% (-74,7% di risorse pubbliche impegnate).”

– Il direttore generale continua sottolineando due punti chiave della legge, concernenti i contributi pubblici e i nuovi prodotti. – “La delega inoltre presenta altri aspetti di grande rilievo, come il tema dei contributi pubblici alla patrimonializzazione dei Confidi o lo sviluppo di prodotti innovativi; sarà importante, per queste due tematiche, proporre attraverso gli organismi federativi soluzioni efficaci che tengano conto, nel primo caso, di un ambito regolamentare europeo molto ristretto, e, nel secondo, di un mercato ancora molto evanescente. Senz’altro importanti e significativi anche i propositi di alleggerire gli adempimenti a carico dei Confidi.”

Artigiancredito Toscano, per concludere, nutre l’aspettativa che questa nuova legge possa essere uno sprone alla crescita del mercato del credito dei Confidi.

“Conseguentemente alla risposta precedente, ci aspettiamo che, sfruttando l’ampiezza della delega, la normativa di attuazione affronti tutti quei temi laterali, ma comunque connessi e decisivi, affinché le finalità della riforma siano coerentemente perseguite, a partire da quelli già citati e passando dalla necessità di promuovere un tavolo nazionale tra associazioni di categoria di banche e confidi per scrivere insieme il codice deontologico del rapporto banca-confidi: questa sì che sarebbe una grande semplificazione e un presupposto per elevare la qualità della reciproca collaborazione.

Aldilà di tutti gli auspici che possa crescere un mercato del credito alternativo al circuito bancario, a cui ci associamo, vediamo al momento interessante l’eventualità che le banche, che hanno molto ridotto l’intermediazione creditizia verso le PMI, possano affidare a taluni confidi il collocamento di un plafond di credito garantito verso tale comparto. È tuttavia ovvio che i confidi, per proporsi, devono assicurare qualità e convenienza economica. “